
C’è un uomo che ha conosciuto la fama, il successo, i piaceri. Ha studiato filosofia, retorica, letteratura. Ha insegnato nelle città più importanti del suo tempo. Ha cercato la verità in molte strade, senza trovarla.
Poi ha incontrato l’Amore.
Agostino di Ippona, che oggi la Chiesa ricorda, è stato uno degli uomini più brillanti della sua epoca. Eppure, all’inizio delle Confessioni, riconosce ciò che tutta la sua intelligenza non era riuscita a conquistare:
«Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te».
Il grande Dottore dell’Occidente non si presenta davanti a Dio con i suoi libri, i suoi sermoni, la sua immensa sapienza. Si presenta come un mendicante che finalmente ha trovato la fonte.
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