Archivi categoria: Ti racconto…
Ti racconto… della casa che smise di aspettare
C’era una volta una casa piccola e bianca, affacciata su un lago, al confine tra il bosco e l’acqua. Nessuno l’aveva mai scelta davvero. La sua vista era un dono. Al mattino l’acqua sembrava fatta di vetro fuso; alla sera … Continua a leggere
Ti racconto … Il ponte che restava acceso
Nel paese di Vallequieta c’era un ponte che nessuno aveva mai pensato di demolire, anche se da molti anni quasi nessuno lo attraversava più. Era un ponte piccolo, di pietra chiara, costruito sopra un fiume che d’estate diventava poco più … Continua a leggere
Ti racconto… L’uomo che aggiustava i “quasi”
La bottega non aveva insegna. Per trovarla bisognava sapere che esisteva, e chi lo sapeva lo aveva saputo da qualcun altro, in una catena di sussurri che attraversava la città come un filo invisibile. Si trovava in un vicolo dove … Continua a leggere
La creta e il respiro
Quella mattina Maria si alzò e non si guardò allo specchio. Sapeva cosa avrebbe visto: gli occhi rossi, la bocca asciutta, il collo rigido per aver pianto in un cuscino per due ore, senza fare rumore. Eppure doveva uscire, perché … Continua a leggere
Ti racconto… La donna che spolverava i rimpianti
La signora Adele aveva un biglietto da visita che diceva soltanto: Pulizie delicate. Nient’altro. Niente telefono, niente indirizzo. Solo quelle due parole in corsivo, su un cartoncino color avorio che lasciava nelle cassette della posta come chi semina senza guardare … Continua a leggere
Ti racconto… Il sarto che cuciva le distanze
Ve lo dico subito: il signor Clemente era un uomo strano. La sua bottega, in via dei Miracoli, era poco più di uno sgabuzzino, con una tenda di perline al posto della porta e un cartello scritto a mano: Cuciture … Continua a leggere
Ti racconto … dell’uomo che conservava l’ultimo sguardo delle cose.
La prima volta che lo vidi, un vento di ottobre spazzava il mercatino di San Frediano, sollevando foglie secche e vecchie cartoline. Lui stava fermo tra due bancarelle, le mani in tasca, un cappotto color ruggine che sapeva di pioggia … Continua a leggere
Ti racconto … della bambina che piantava parole nei vasi.
La scoprii per caso, in un pomeriggio di maggio che sapeva di gelsomino e di attesa. Ero andato a cercare un vecchio amico in un caseggiato popolare, e sbagliando cortile mi ritrovai in uno spazio stretto, di cemento screpolato, dove … Continua a leggere
Ti racconto … Il Cireneo
Il suo nome vero era Simone. Lo sapevano in pochi, ormai, e quei pochi non lo usavano mai. Per tutti, da sempre, era “il Cireneo”. Un soprannome che gli era stato cucito addosso tanto tempo fa, forse da un vecchio … Continua a leggere
Ti racconto … La donna che tesseva il velo del silenzio vivo
C’era, accanto alla chiesa antica del borgo, una stradina che molti percorrevano senza ricordare. Era così stretta che la luce, per entrare, doveva farsi sottile e camminare di fianco. In fondo, dove i muri sapevano di muschio e di incenso, … Continua a leggere