
La valle è piena di ossa. Inaridite, sparse, senza vita. È il deserto dopo la battaglia, il cimitero dopo la sconfitta. Ezechiele le guarda e non vede alcuna speranza.
Dio gli chiede: «Potranno queste ossa rivivere?». Il profeta risponde con una delle frasi più oneste della Bibbia: «Signore Dio, tu lo sai».
Non dice di sì. Non dice di no. Ammette di non saperlo. Ma si fida di Dio.
E Dio gli ordina di profetizzare su quelle ossa. Di parlare a ciò che non ha più vita. Di annunciare la speranza a ciò che sembra condannato per sempre.
Dio non aspetta che le ossa mostrino qualche segno di vita per parlare loro. Fa risuonare la sua Parola proprio là dove la vita sembra impossibile.
E le ossa rivivono.
Prima i nervi, poi la carne, poi la pelle. Infine lo spirito entra in esse e tornano alla vita. Quelle ossa diventano un esercito grande, sterminato.
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