«La mia casa sarà chiamata casa di preghiera per tutte le nazioni.» (Mc 11,17)

Nel Vangelo di oggi vediamo un Gesù forte, deciso, persino duro. Scaccia dal tempio tutto ciò che lo sta trasformando in un luogo di interesse, rumore e commercio.
Perché il tempio non è fatto per distrarre il cuore da Dio, ma per riportarlo a Lui.
E forse questa Parola non riguarda soltanto gli edifici sacri.
Riguarda anche noi.
Quante volte dentro il nostro cuore si accumulano confusione, preoccupazioni, rancori, rumori interiori che soffocano il silenzio della preghiera?
Gesù desidera restituire verità al nostro tempio interiore.
Vuole fare spazio a un incontro autentico con Dio.
Perché la fede non nasce dal rumore, ma da un cuore che torna a pregare davvero.








