Venerdì 23 ottobre 2026 – XXIX settimana del Tempo Ordinario
San Giovanni da Capestrano, sacerdote francescano
Prima lettura: Ef 4,1-6
Salmo: Sal 23 (24)
Vangelo: Lc 12,54-59

Sappiamo prevedere la pioggia. E il resto?
Oggi Gesù sembra proprio aver perso la pazienza. Si rivolge alla folla e la chiama senza tanti complimenti: «Ipocriti!». Il motivo? La gente sa riconoscere i cambiamenti del tempo osservando il cielo, ma non riesce a capire quello che sta accadendo sotto i propri occhi.
A pensarci bene, dopo duemila anni siamo diventati ancora più bravi. Abbiamo previsioni meteorologiche dettagliatissime, radar, satelliti e applicazioni che ci avvertono persino quando sta per cadere la prima goccia di pioggia. Peccato che, quando si tratta di riconoscere i temporali che si preparano nelle nostre relazioni, spesso diventiamo improvvisamente ciechi.
Una risposta sempre più fredda, un’amicizia che si sta spegnendo, qualcuno che soffre accanto a noi e che abbiamo smesso di ascoltare. I segnali ci sono, eccome. Ma preferiamo raccontarci che va tutto bene. Del resto, guardare dalla parte opposta è molto meno impegnativo che affrontare quello che non funziona.
Gesù conosce bene questa nostra abilità nel non vedere. Ed è proprio quella che oggi mette sotto accusa.
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