
C’è un Vangelo, oggi, che suona quasi come un verdetto.
Gesù guarda tre città: Corazìn, Betsàida e Cafàrnao. Luoghi nei quali ha compiuto la maggior parte dei suoi prodigi, dove ha guarito, insegnato e mostrato la potenza di Dio.
Eppure, dice Gesù, quelle città non si sono convertite.
Allora le paragona a Tiro, Sidòne e Sòdoma, città antiche divenute simbolo della corruzione e del giudizio. E pronuncia parole sconvolgenti: nel giorno del giudizio, quelle città saranno trattate meno duramente di loro.
Perché? Perché non hanno ricevuto la stessa luce, non hanno assistito agli stessi segni. Corazìn, Betsàida e Cafàrnao, invece, hanno avuto tutto: la parola, la presenza, i prodigi. Eppure non hanno cambiato vita.
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