
Gesù si meraviglia. Non noi di Lui — come siamo abituati. È Lui che resta a bocca aperta davanti a un uomo.
E che uomo. Non un prete, non un devoto. Un centurione romano. Un pagano. Un nemico, per i benpensanti del tempo.
Eppure Gesù dice: «In Israele non ho trovato una fede così grande». Dio trova la perla proprio dove noi avremmo scavalcato con disprezzo.
Il centurione non va da Gesù per sé. Va per un servo. Uno che, secondo la logica del tempo, poteva essere sostituito senza troppi scrupoli. Invece quel dolore non lo lascia dormire. La fede comincia così: accorgersi del dolore di qualcuno e portarlo davanti a Dio, anche se Dio lo conosci appena, o credi di conoscerlo appena.
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