Venerdì 16 ottobre 2026 – XXVIII settimana del Tempo Ordinario
«Guardatevi bene dal lievito dei farisei, che è l’ipocrisia» (Lc 12,1).

Il lievito delle brave persone
Diciamolo: qualche volta siamo più preoccupati di non essere scoperti che di non sbagliare. Ci interessa quello che gli altri pensano di noi, teniamo alla nostra reputazione e facciamo una fatica enorme ad ammettere di aver preso una cantonata. Perfino quando chiediamo scusa, qualche volta riusciamo a infilare nella frase una piccola giustificazione.
Gesù oggi mette in guardia dal lievito dei farisei, l’ipocrisia. E il lievito, si sa, lavora di nascosto. Basta poco per cambiare un intero impasto.
L’ipocrisia funziona allo stesso modo. Comincia con qualche piccola finzione, con una verità accomodata, con un comportamento diverso a seconda di chi abbiamo davanti. Finché rischiamo di abituarci talmente alla parte che recitiamo da non accorgerci più della distanza tra quello che diciamo e quello che siamo.
E attenzione: frequentare la chiesa, conoscere il Vangelo e parlare continuamente di Dio non ci mette al riparo da questo rischio. Anzi, qualche volta ci offre perfino un linguaggio più raffinato per nascondere le nostre contraddizioni.
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