
Paolo parla di atleti. Corridori che gareggiano nello stadio. Pugili che combattono. Tutti corrono, ma uno solo conquista il premio. Tutti si allenano duramente, ma per una corona che appassisce.
I cristiani, dice Paolo, corrono per una corona che non appassisce.
Ma come si corre questa corsa?
Non con l’ansia di chi deve dimostrare qualcosa. Non con la frenesia di chi vuole arrivare prima degli altri. Ma con la determinazione di chi sa dove sta andando.
«Io corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria».
Paolo non corre a caso. Ha una direzione. Sa per chi vive, sa per chi si spende, sa verso chi è diretto.
Continua a leggere








