Tardi ti ho amato

agostino

Tardi ti ho amato, Bellezza tanto antica, e pure tanto nuova. Tardi ti ho amato. Sì, perché Tu eri dentro di me; io invece fuori e lì ti cercavo. Tu eri con me e io non ero con Te. Mi tenevano lontano da Te le cose da Te create, che sarebbero inesistenti, se non esistessero in Te. Mi hai chiamato, e la tua voce ha vinto la mia sordità. Mi sei apparso, e il tuo splendore ha dissipato la mia cecità. Hai diffuso la tua fragranza; io l’ho respirata e adesso anelo a Te. Ti ho gustato, e ora ho fame e sete di Te. Mi hai toccato, e si è acceso in me il desiderio della tua pace.  (S. Agostino)

Questo testo di sant’Agostino ha sempre affascinato non solo i cristiani, ma ogni uomo dal cuore buono e in ricerca. È una poetica invocazione verso la Bellezza di sempre; è il sussulto del cuore innamorato di Agostino verso il suo Signore Dio. “Tardi ti ho amato”: è  grido del cuore lacerato dal rimorso per gli anni di gioventù trascorsi lontano da Dio. La bellezza delle creature ha ammaliato Agostino, ancora incapace di scorgervi un riflesso della divina Bellezza. Poi un grido, una luce, un profumo: è Dio che irrompe nella sua vita e lo conquista con il suo fascino. Ora non ha fame e sete che di Lui.   E’ tempo per ciascuno di noi di domandarci: Dove ti ho trovato, mio Dio, per poterti conoscere? Tu rispondi con chiarezza, ma non tutti comprendono. Tutti ti interrogano, senza sapere, nel loro continuo cercare, ma non sempre ascoltano Colui che cercano. Dimostra di cercarti veramente, con cuore limpido e leale, non chi pretende di udire da te ciò che vuole, ma chi vuole amare ciò che ascolterà da te, quando tu vorrai manifestarti e parlare.

Auguriamo a tutti voi di essere instancabili cercatori di Dio. Pace e bene!

Pubblicato in Generale, Ricerca della Verità | Lascia un commento

Con Maria contempliamo una scintilla di paradiso

Assunta

L’Assunzione di  Maria al cielo è un dogma di fede della Chiesa cattolica, secondo il quale Maria, madre di Gesù, al termine della sua vita terrena, andò in paradiso in anima e corpo. Questo culto si è sviluppato a partire dal V sec. d.C., diffondendosi e radicandosi nella devozione popolare. Il 1º novembre 1950, Papa Pio XII, avvalendosi dell’infallibilità papale, proclamò il dogma con la costituzione apostolica Munificentissimus Deus con la seguente formula: «La Vergine Maria, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo». Queste parole volutamente non chiariscono se l’Assunzione di Maria sia stata preceduta o meno da sonno profondo o da morte naturale (Dormitio Virginis, espressione che in effetti può riferirsi sia ad un sonno che alla morte naturale): pertanto la Dormizione di Maria non è oggetto di dogma nella Chiesa cattolica.

conversione

Questa festa è anche la nostra festa, perché è una conferma della promessa di risurrezione che Gesù ci ha fatto. Prima la chiesa ha definito Maria Immacolata, cioè libera dal peccato, libera di fidarsi ciecamente del Signore, affinché possa essere anche libera di dire di “si” alla proposta che il Signore le fa di diventare madre di Gesù. Finita questa sua vita, la chiesa dichiara che viene assunta alla gloria di Dio in anima e corpo. Gesù è asceso al cielo, di sua iniziativa, quando a ritenuto opportuno farlo, ma già la sua risurrezione è un segno che ci può essere una speranza di vita dopo la morte. Infatti si dice che Gesù è la primizia, il primo di molti ad essere risorto, per ascendere al cielo. Ma il cielo dov’è? Più che un luogo è una nuova condizione, della quale sappiamo una cosa sola: consente di vedere Dio e di stare al suo cospetto, come Gesù che va a sedere alla destra del Padre. Per questo il dogma non dice che Maria viene assunta in cielo, ma alla gloria celeste. Ora Maria può vedere Dio, e può essere presente vicino a tutti noi, anche se siamo tanti e dispersi. E’ una condizione che facciamo fatica ad immaginare, ma grazie alla quale molti la sentono vicina e attenta quando la pregano. Dire che viene assunta in anima e corpo è un modo di dire che è sempre lei, come anche noi saremo sempre noi, quando il Signore ci chiamerà a se. Per questo ho detto all’inizio che è festa anche per noi; perché se Gesù è il primo risorto dai morti, Maria è la conferma che non è il primo e l’ultimo, ma che anche noi siamo chiamati a vivere in eterno con Dio, e ad intercedere per i nostri cari. Dio esiste e ci ama: il nostro futuro è con lui.

Maria, prega per noi, affinché possiamo prepararci bene a questo futuro, accogliendo la Parola di Dio e mettendola in pratica, e cercando di viverlo un po’ già oggi.

Buona festa.

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento

Adorazione Eucaristica: cuore a cuore con Dio.

Adorazione1

L’Adorazione Eucaristica è un tempo trascorso in preghiera davanti al Sacramento dell’Eucaristia esposto solennemente. E’ l’intrinseco rapporto tra l’uomo e Dio, della creatura intelligente con il suo Creatore. Gli uomini e gli angeli devono adorare Dio. In cielo, tutte le anime beate dei santi e i santi angeli adorano Dio. Ogni volta che adoriamo ci uniamo al cielo e portiamo il nostro piccolo cielo sulla terra. Continua a leggere

Pubblicato in Generale, Ricerca della Verità | Lascia un commento

24 giugno 2021: Festa di S. Giovanni Battista

VLUU L110, M110  / Samsung L110, M110

Brolio, comune di Castiglion Fiorentino. Una chiesa bianca sulla sommità di una collina toscana, circondata da frutteti e olivi, e nella valle distese di grano con qualche girasole qua e la; il cielo azzurro con poche nuvole che lente si allontanano sospinte dalla brezza leggera. Il cinguettio degli uccelli insieme al loro gaio svolazzare fa presagire la festa che si sta preparando. Proprio così. Qui da noi è festa perché questa parrocchia è  dedicata a S. Giovanni Battista.

VLUU L110, M110  / Samsung L110, M110
Le Sorelle Minori Francescane sono parte di questa comunità da 15 anni e, insieme al parroco, ne animano la vita pastorale e liturgica, che in occasione della festa del Santo patrono si vivacizza con varie iniziative. In particolare, sabato 26, con la chiusura dell’anno catechistico, la festa con i ragazzi della parrocchia è preceduta da un ultimo incontro per riflettere su alcuni temi. Quest’anno abbiamo provato a rispondere ad alcune domande: è possibile oggi essere testimoni di Gesù come il Battista? è ancora possibile preparare nel cuore dei fratelli l’incontro con Lui, facendo della propria vita un dono d’Amore e abbandonandosi fiduciosi alla volontà di Dio? Continua a leggere

Pubblicato in Generale, Ti racconto... | Lascia un commento

Preghiera a S. Giuseppe

64-san-giuseppe-con-scene-della-vita-trento-infermeria-frati-minori

San Giuseppe, sposo dolcissimo di Maria, padre putativo di Gesù, custode della Santa Famiglia di Nazaret, a te ricorriamo per essere rivestiti delle tue virtù: della tua fede, della tua umiltà, della tua obbedienza, della tua pazienza, del tuo silenzio adorante e del tuo spirito di abbandono. Difendici da tutti gli assalti del maligno e provvedi alle nostre necessità spirituali e materiali affinché possiamo cercare unicamente il Regno di Dio e servire al trionfo del Cuore Immacolato di Maria, tua santissima sposa. San Giuseppe, prega per noi!

 

 

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento

Vangelo del 06/06/2021

Eucaristia

Prendete, questo è il mio corpo. (Mc 14, 12-16 . 22-26)

L’amore del Padre deve divenire amore del cristiano. Come il Padre ha dato per amore il suo Figlio Unigenito e il Figlio si è lasciato donare, così il cristiano che si alimenta del sangue di Cristo deve lasciarsi donare dal Padre per la salvezza dei suoi fratelli. Senza il dono del cristiano, il sangue di Cristo manca della sua potente efficacia di redenzione. Il sangue di Cristo, divenuto sangue del discepolo, manifesta al mondo tutta la sua potenza di salvezza. Per l’Eucaristia Cristo e il cristiano diventano un solo dono, il dono del Padre per la redenzione del mondo.

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento

Vangelo del 05/06/2021

vedova

Questa vedova, così povera, ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. (Mc 12, 38-44)

La povera vedova ha pochissime cose e tutte le pone al servizio della gloria di Dio. Lei si annulla perché Dio sia grande. Questa religione è quella di Gesù. Lui aveva solo un corpo. Questo corpo lo ha dato al Padre, prima per la missione dell’annunzio del Vangelo e per la manifestazione agli uomini della grandezza liberatrice dell’amore del Padre e dopo lo ha offerto in sacrificio di espiazione e di riparazione per le colpe del mondo. Così Gesù ci rivela che nessuno è povero dinanzi a Dio. Ognuno ha un corpo da offrire per la salvezza dei suoi fratelli.

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento

Vangelo del 03/06/2021

amatevi

Vale più di tutti gli olocausti e i sacrifici (Mc 12, 28-34)

Vivere il Vangelo è il nuovo, perenne, intramontabile sacrificio del cristiano. Il Vangelo è purissimo amore di obbedienza verso Dio e verso il prossimo. Il Vangelo però va vissuto nella forma e nella verità di Cristo Gesù, nel dono totale a Dio della nostra volontà.
Non vengono aboliti né gli olocausti e né i sacrifici. È il cristiano che si fa olocausto e sacrificio vivente a Dio per la redenzione e la salvezza di molti cuori. L’obbedienza al Vangelo è tutto.

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento

Vangelo del 02/06/2021

ascolto

Non conoscete le Scritture né la potenza di Dio (Mc 12, 18-27)

Portare una modifica nella Scrittura è portare una modifica in Dio, in Cristo Gesù, nello Spirito Santo, nella Chiesa, nell’uomo, nella stessa eternità.
I Sadducei sono senza Scrittura. Pretendono di negare la Scrittura partendo dai loro pensieri che sono purissima stoltezza e vanità. Infatti parlano di ciò che non conoscono. Di questa non conoscenza sono colpevoli, perché è loro obbligo conoscere tutte le Scritture. Chi parla in nome di Dio deve sempre parlare dalle Scritture.

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento

Vangelo del 01/06/2021

date a cesare

È lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o no?. (Mc 12, 13-17)

La Sapienza divina ed eterna, cioè lo Spirito Santo, viene in aiuto a Gesù e Lui dona una risposta di purissima verità. Ad ognuno va dato ciò che è suo. La terra è di Cesare e va data a Cesare. Poiché il corpo viene dalla terra, va dato a colui al quale esso appartiene. L’anima e lo spirito vengono dal cielo e vanno donati al cielo. Non c’è conflitto fra Cesare e Dio, perché le cose da dare sono differenti. Basta un poco di sapienza e ogni conflittualità viene eliminata. La conflittualità, le contrapposizioni, le dualità sono il frutto del peccato.

Pubblicato in Generale, Pensieri per l'anima | Lascia un commento