
Ci sono giorni in cui pregare viene quasi da sé: le parole arrivano, il cuore si raccoglie e perfino il silenzio sembra avere un senso. Poi ce ne sono altri in cui cominci una preghiera e dopo poco stai già pensando a tutt’altro, oppure hai tante cose dentro e non sai come dirle. A volte sei semplicemente stanco, preoccupato, arrabbiato, e le parole che hai ripetuto mille volte sembrano non arrivare da nessuna parte.
Per questo la domanda dei discepoli è così vera: «Signore, insegnaci a pregare».
Non gli chiedono una formula speciale. Hanno visto Gesù pregare e hanno capito che lì c’era qualcosa che loro non avevano ancora imparato: non soltanto delle parole da dire, ma un modo di stare davanti a Dio.
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