La pazienza dei buoni e la coscienza degli altri

Ci sono persone che riescono a ferirti e, cinque minuti dopo, a comportarsi come se nulla fosse successo. Ti salutano, scherzano, magari ti chiedono anche un favore. E tu rimani lì, con quel groppo in gola e la sgradevole sensazione di essere l’unico ad aver capito che qualcosa si è rotto.
Naturalmente cerchi di comprendere. Forse non voleva, forse non ha capito, forse è fatto così. A forza di trovare attenuanti agli altri, potresti aprire uno studio legale. E probabilmente lavoreresti gratis, come hai sempre fatto.
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