Giorno 1 – Altissimu, onnipotente, bon Signore

La soglia della Lode

Altissimu, onnipotente, bon Signore,
Tue so’ le laude, la gloria e l’honore et onne benedictione.
A te solo, Altissimo, se konfano,
et nullu homo ène dignu te mentovare.

Meditazione

C’è un punto in cui ogni cosa comincia:
non nei pensieri, né nei propositi, ma nello sguardo che si solleva.
È il primo atto della fede, la prima ferita dell’amore: alzare gli occhi.

Francesco non inizia il suo Cantico dai cieli, né dalle stelle, né dalla morte.
Inizia da Dio, e da Dio soltanto.
Non un Dio distante, né un’idea: ma Altissimo, Onnipotente, Buono.
Tre nomi che non spiegano, ma evocano.
Tre chiavi che aprono la soglia della lode:

  • Altissimo, perché la Sua altezza è la nostra libertà.
  • Onnipotente, perché nulla è fuori dal Suo amore.
  • Buono, perché tutto ciò che ci accade può diventare benedizione.

Francesco canta Dio come l’unico degno di essere nominato, e al tempo stesso colui che nessuno è degno di nominare. Un paradosso, un silenzio pieno di stupore.
Dove gli altri spiegano, Francesco adora.

La lode nasce da qui: da uno sguardo che riconosce e si arrende,
che non chiede, non misura, non pretende.
Che dice: “Tu sei tutto. Io sono canto.”

Nel tempo in cui tanti reclamano il nome di Dio per possederlo,
Francesco si toglie i sandali, si prostra nell’anima,
e dice solo: “Tue so’ laude, gloria e onore.”
Non sono mie. Non sono dell’uomo.
Tutto è ritorno a Te, sorgente e compimento.

Anche noi, in questo primo giorno, possiamo solo entrare in silenzio.
Lasciare alle spalle i giudizi, i pensieri sterili, i dolori che ci chiudono il cuore.
E semplicemente guardare verso l’Alto.
Non per fuggire dalla terra, ma per imparare a riconoscerla come dono.

Preghiera

Altissimo,
nessun nome Ti contiene,
ma ogni creatura Ti rivela.
Nella Tua luce si rivelano i volti,
nelle Tue mani si sciolgono le paure,
nella Tua voce si ricompongono le fratture del cuore.

Tu sei l’Altissimo,
eppure ti chini sul piccolo.
Tu sei l’Onnipotente,
eppure ti nascondi nella croce.
Tu sei il Buono,
eppure accetti di essere dimenticato.

Insegnami a lodarti,
non con le parole vuote,
ma con il silenzio che ama,
con lo sguardo che si apre,
con la vita che Ti riconosce in ogni cosa.

O Francesco, che hai visto Dio nel Tutto,
accompagnami sulla soglia della lode.
Fa’ che anch’io impari a dire:
“Tue so’ le laude, la gloria e l’onore.”
E che nulla trattenga in me il canto che sei.

Amen.

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