
🌔 28 MAGGIO
Quando non riesco a lasciare andare
Ci sono situazioni, persone o idee a cui resti attaccata anche quando capisci che non ti fanno più bene.
Lo sai, in teoria.
Lo vedi anche con lucidità.
Ma quando si tratta di lasciare, ti blocchi.
Allora rimandi.
Ti dai altre possibilità.
Ti convinci che magari cambia qualcosa.
In realtà non è solo una questione di scelta.
È che lasciare andare ti mette davanti a un vuoto che non sai come gestire.
Nel Vangelo si dice che, alla nascita di Gesù,
“non c’era posto per loro nell’alloggio” (Lc 2,7).
C’è un momento in cui qualcosa non può più stare dove era prima.
Non perché sia sbagliato, ma perché non c’è più spazio.
Maria riconosce che non tutto può restare.
Accoglie anche quel passaggio scomodo.
Lasciare andare, a volte, è proprio questo:
riconoscere che non c’è più posto.
E non forzare.
Non tutto quello che lasci è perduto.
A volte è semplicemente qualcosa che non può più restare.
E proprio lì può aprirsi uno spazio nuovo.
Preghiera
Maria, aiutami a riconoscere
quando è tempo di lasciare.
Dammi il coraggio
di non trattenere ciò che non ha più posto.
🌔 29 MAGGIO
Ciò che stringo per paura di perdere
A volte non è che non riesci a lasciare.
È che stringi troppo.
Controlli una relazione, tieni stretta una situazione,
stai attenta a ogni dettaglio per non rovinare qualcosa.
Perché hai paura di perderla.
E più hai paura, più stringi.
E più stringi, più si irrigidisce tutto.
Nel Vangelo Gesù dice:
“Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà” (Mt 16,25).
È una parola forte, ma vera:
ciò che stringi per paura rischia di sfuggirti proprio per questo.
Maria non ha trattenuto.
Non ha vissuto nell’ansia di perdere.
Ha affidato.
Non tutto quello che ami si può trattenere.
E non tutto quello che lasci si perde.
Qui si gioca qualcosa di importante:
accorgerti di dove stai stringendo troppo e allentare.
Non tutto insieme.
Ma un poco.
Preghiera
Maria, aiutami a riconoscere
dove sto trattenendo per paura.
Insegnami a lasciare
senza perdere me stessa.