Con Maria nelle crepe dell’anima

🌖 19 MAGGIO

Non sentirmi mai abbastanza

Ci sono giorni in cui, qualunque cosa fai, non ti basta.
Hai fatto il tuo, magari anche bene, ma dentro resta quella sensazione: potevo fare di più, potevo essere diversa.

E non è una volta ogni tanto. È una cosa che torna.

Allora ti impegni di più. Cerchi di migliorare, di non sbagliare, di essere all’altezza.
Ma quella sensazione non se ne va.

Non dipende da quello che fai.
È il modo in cui ti guardi.

Nel Vangelo, Dio non parte da ciò che Maria deve fare, ma da ciò che è:
“Rallégrati, piena di grazia” (Lc 1,28).
Prima ancora di qualsiasi risposta, è già guardata come piena.

Maria non vive cercando di diventare “abbastanza”.
Accoglie uno sguardo che la precede.

Forse il punto non è fare di più.
È lasciare che Dio ti guardi prima di giudicarti.

Preghiera
Maria, aiutami a non rincorrere sempre qualcosa in più.
Insegnami a lasciarmi guardare da Dio
prima di giudicarmi da sola.

🌖 20 MAGGIO

Il confronto che spegne

Ti capita di guardare gli altri e pensare che siano più avanti.
Più capaci, più sereni, più a posto.

E senza accorgertene inizi a fare paragoni.

Non lo fai apposta. Parte da solo.
E ogni volta ti senti un po’ meno.

Il confronto non aiuta a crescere.
Ti fa uscire da quello che sei.

San Paolo scrive:
“Non osiamo paragonarci… misurandoci con noi stessi” (2Cor 10,12).
Il confronto continuo non è verità. È confusione.

Maria non si è confrontata.
Non ha cercato un modello da imitare.
Ha abitato la sua chiamata.

Anche tu non sei chiamata a essere come qualcun altro.

Tu non sei fuori tempo.
Stai solo guardando fuori, invece che dentro.

Preghiera
Maria, aiutami a smettere di confrontarmi.
Riportami dentro la mia strada
senza sentirmi sempre meno.

🌖 21 MAGGIO

Quando mi giudico senza pietà

A volte sei più dura con te stessa che con gli altri.

Ti accorgi subito di quello che non va:
una parola sbagliata, una reazione, una scelta.

E non lasci spazio.
Ci torni sopra, ti critichi, ti appesantisci.

È diventato un modo abituale di trattarti.

Ma nel Vangelo Gesù dice:
“Non giudicate, per non essere giudicati” (Mt 7,1).
E questo vale anche verso se stessi.

Maria non vive sotto un tribunale interiore.
Non si costruisce addosso una condanna continua.

Accorgersi degli errori è giusto.
Ma giudicarsi senza misericordia non è verità.

Forse oggi puoi fare questo passo:
vedere quello che non va… e fermarti lì.

Senza aggiungere altro.

Preghiera
Maria, aiutami a non essere così dura con me stessa.
Insegnami a guardarmi con verità
ma senza condannarmi.

🌖 22 MAGGIO

Lo sguardo di Dio su di me

Noi ci guardiamo in un modo preciso.
E spesso pensiamo che sia quello giusto.

Guardiamo quello che manca, quello che non funziona, quello che non siamo riusciti a fare.

Ma non è l’unico sguardo possibile.

Nel libro di Samuele si legge:
“L’uomo vede l’apparenza, il Signore vede il cuore” (1Sam 16,7).

Dio non si ferma a ciò che non funziona.
Vede ciò che sta crescendo, anche se è piccolo.

Maria vive sotto questo sguardo.
Non si definisce da sola.
Si lascia definire da Dio.

Forse il punto non è cambiare tutto.
È smettere di guardarti solo con i tuoi criteri.

E iniziare a lasciarti guardare.

Preghiera
Maria, aiutami a uscire
dal modo in cui mi giudico.
Fammi entrare
nello sguardo di Dio.

🌖 23 MAGGIO

Imparare ad abitare la propria verità

A volte passiamo il tempo a cercare di sistemarci.

A migliorare, correggere, cambiare.
E va bene.

Ma arriva un momento in cui serve un altro passo:
stare dentro quello che sei, senza scappare.

Non vuol dire arrendersi.
Vuol dire smettere di fare la guerra a se stessi.

Gesù dice:
“La verità vi farà liberi” (Gv 8,32).

Non la perfezione.
La verità.

Maria non ha cercato di diventare qualcun’altra.
Ha vissuto la sua realtà, anche quando non era semplice.

Anche tu non sei chiamata a diventare diversa da ciò che sei.
Sei chiamata ad abitare la verità della tua vita davanti a Dio.

E da lì, piano, nasce la libertà.

Preghiera
Maria, aiutami a stare
dentro quello che sono.
Senza fuggire, senza fingere.
Fa’ che la verità della mia vita
diventi luogo di libertà.

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