Prima che inizi la Quaresima

C’è sempre un momento, prima della Quaresima, in cui tutto sembra ancora normale.
Le settimane scorrono. Gli impegni si rincorrono. La vita va avanti con il suo ritmo abituale.
Eppure, dentro la Chiesa, qualcosa si sta preparando.
La Quaresima non comincia il Mercoledì delle Ceneri. Comincia prima. Comincia nel desiderio.
San Paolo la chiama “tempo favorevole”. Non un tempo pesante. Non un tempo cupo. Un tempo favorevole.
Nel suo Messaggio per la Quaresima 2026, Papa Leone XIV ha ricordato che questo è un tempo di ritorno al cuore, un tempo in cui Dio non impone ma chiama, non accusa ma attende. Non si tratta di aggiungere pratiche, ma di ritrovare la verità della relazione con Lui.
Forse abbiamo bisogno di sentirlo dire così. Perché spesso la Quaresima la temiamo un po’.
La associamo alla rinuncia, allo sforzo, al sacrificio.
Ma la Quaresima non nasce dalla rinuncia. Nasce dalla sete.
Non è il tempo in cui devi dimostrare qualcosa a Dio. È il tempo in cui lasci che Dio venga a cercarti lì dove sei. Nel cammino che inizieremo mercoledì, “Nel tempo favorevole. Cammino quaresimale dell’anima”…
Nel tempo favorevole, cammino qui… non troverai proposte straordinarie o gesti eclatanti.
Troverai un invito semplice: rientrare. Rientrare nel segreto. Rientrare nella verità. Rientrare in quella parte di te che forse hai trascurato.
La Quaresima non è un esame. È un attraversamento. È il deserto dove impari di cosa vivi davvero.
È il monte dove ti viene ridonata la luce. È il pozzo dove scopri la tua sete. È il luogo dove Dio non si scandalizza delle tue fragilità.
Forse arriviamo a questo tempo un po’ stanchi. Un po’ dispersi. Forse con una fede che resiste, ma senza entusiasmo.
Va bene così. Dio non aspetta la versione migliore di te. Ti aspetta così come sei.
Lunedì è solo una soglia. Mercoledì sarà un segno.
Ma la vera Quaresima comincia nel momento in cui smetti di correre e ti lasci guardare.
Il tempo favorevole non è un tempo per fare di più. È un tempo per diventare veri.
E forse, prima ancora di ricevere la cenere sulla fronte, possiamo chiedere questo:
Signore, rendimi disponibile.
Non perfetto. Non forte.
Disponibile.
Il cammino sta per iniziare.
Non con un peso.
Ma con una promessa.
Continua il cammino
Se queste parole hanno incontrato qualcosa di tuo, puoi proseguire qui:
→ Quando la solitudine diventa un peso
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→ San Valentino: l’amore che resta
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Ogni passo è già un ritorno.