La fede più forte della paura

Ci sono notti che sembrano non finire. Notizie di guerre, famiglie divise, cuori appesantiti dall’odio. Ci sentiamo piccoli, impotenti, e la paura prende il sopravvento. Maria ha conosciuto questa notte. L’Annunciazione le ha spalancato un orizzonte misterioso: diventare Madre del Figlio di Dio senza sapere come. La fuga in Egitto l’ha costretta a lasciare la sua casa e la sua terra. A Nazaret ha visto crescere Gesù tra sospetti e mormorazioni. Eppure, non si è lasciata vincere dalla paura: ha creduto.
Credere alla pace non significa negare la realtà dei conflitti, ma affermare che il male non è più forte di Dio. È dire: “Anche adesso, anche qui, la pace è possibile, perché il Signore non abbandona il suo popolo”.
Il Rosario diventa compagno nelle notti della paura. La ripetizione calma delle Ave Maria è come una fiaccola che non illumina tutta la strada, ma ci permette di avanzare passo dopo passo, senza arrenderci al buio.
Preghiera
Signore, quando il timore mi assale
e la violenza sembra vincere,
donami la fede di Maria.
Fa’ che io creda che la Tua pace
è più forte della guerra,
che la Tua luce è più forte della notte.
Rendimi testimone di speranza,
anche quando il cuore trema.