Martedì 22 settembre 2026 – XXV settimana del Tempo Ordinario

«Mia madre e miei fratelli sono questi: coloro che ascoltano la parola di Dio e la mettono in pratica».
Qualcuno avvisa Gesù che sua madre e i suoi fratelli sono fuori e desiderano vederlo. Ci aspetteremmo che interrompa tutto e vada loro incontro. Invece Gesù pronuncia una frase che, a prima vista, può sembrare quasi dura.
In realtà non sta allontanando la sua famiglia. Sta allargando la casa.
Una parentela nuova
Per Gesù si può diventare suoi familiari. Non per legami di sangue, per appartenenza o per privilegi, ma attraverso qualcosa che è possibile a tutti: ascoltare la Parola di Dio e metterla in pratica.
Non dice semplicemente: «quelli che ascoltano». Aggiunge: «e la mettono in pratica».
Perché si può ascoltare molto e cambiare poco. Si può conoscere il Vangelo, pregare, partecipare alla Messa e continuare a vivere come prima.
La Parola, invece, chiede di entrare nelle nostre scelte.
Quando la Parola diventa vita
La prima lettura lo dice con una concretezza che non lascia molte scappatoie: praticare la giustizia vale più di un sacrificio e chi chiude l’orecchio al grido del povero non può pensare che il suo rapporto con Dio resti intatto.
La fede non si misura soltanto da ciò che diciamo a Dio, ma anche da ciò che facciamo quando qualcuno ha bisogno di noi.
A volte il Vangelo da vivere è molto meno complicato di quanto immaginiamo: ascoltare una persona invece di liquidarla in fretta, non rispondere male, mantenere una promessa, riconoscere un errore, accorgerci di chi resta ai margini.
È lì che la Parola prende carne.
Essere di casa con Gesù
Maria, presente proprio in questa pagina, è la prima ad aver vissuto così. Ha ascoltato una Parola che sconvolgeva i suoi progetti e le ha fatto spazio nella propria vita.
Forse è questo che il Vangelo oggi domanda anche a noi: non soltanto quanto ascoltiamo la Parola, ma quanto le permettiamo di cambiarci.
Gesù apre la porta della sua casa e ci dice che possiamo essere suoi fratelli e sorelle.
Ma quella porta si attraversa con la vita.
Trasforma la Parola in preghiera
C’è una Parola di Dio che ascolto da tempo ma che faccio ancora fatica a vivere?
C’è qualcuno, oggi, il cui bisogno rischia di trovare chiuso il mio orecchio?
Signore Gesù,
fammi entrare nella tua casa.
Non lasciare che la tua Parola
si fermi alle mie orecchie.
Scenda nel cuore
e raggiunga le mie mani,
le mie parole, le mie scelte.
Insegnami ad ascoltarti
e a riconoscerti
nel fratello che mi poni accanto.
Amen.