Il tempo consacrato

Il riposo che nasce dalla fiducia

Parola di Dio
«Ricordati del giorno di sabato per santificarlo… Il settimo giorno è il sabato in onore del Signore»
(Es 20,8-10)
«Il sabato è fatto per l’uomo, e non l’uomo per il sabato»
(Mc 2,27)

Dio si riposò.
Non perché fosse stanco,
ma perché era tutto compiuto, tutto buono, tutto amato.

Il sabato — e per noi la domenica — è il giorno del respiro di Dio,
in cui anche noi siamo invitati a fermarci, contemplare, ringraziare.
Non è una pausa tra tante.
È la soglia dell’eternità nel tempo.

Fermarsi per ritrovare l’essenziale

In un mondo che corre, santificare il giorno del Signore è un atto profetico.
È dire: “Io non sono schiavo del fare, del produrre, del riuscire”.
È tornare alla radice: Dio è il mio tutto.
Io vivo perché sono amato, non perché performo.

La domenica è anticipo del Cielo:
giorno di comunione, di ascolto, di lode, di riposo nello Spirito.

Francesco e la letizia della festa

Francesco non separava mai il giorno festivo dal cuore festante.
Ogni celebrazione era un incontro sponsale con il Cristo vivente.
Amava la Messa con tutte le fibre dell’essere.
E non c’era fatica, dolore, fame che lo privasse della gioia dell’incontro.

Per lui, la liturgia era festa, luce, Presenza.
E i giorni “del Signore” erano giorni dell’Amato.

Santificare: non solo assistere, ma vivere

“3 – Non dimenticare che abbiamo bisogno di fermarci
per ricordarci chi siamo.”

Santificare non è solo “andare a Messa”.
È rendere sacro il tempo.
È ascoltare la Parola, spezzare il Pane, incontrare la comunità.
Ma anche: prendersi cura dei legami, gustare il creato, respirare la pace.
È vivere con lentezza piena, non con fretta vuota.

Esercizio spirituale

Scegli una domenica da vivere davvero come giorno del Signore.
Preparati il giorno prima.
Dedica il cuore alla Messa, il tempo alla preghiera,
la parola alla gratitudine,
lo sguardo alla bellezza.
Stacca, riposa, rallenta.
E lascia che Dio ti ricordi chi sei:
figlio amato, non macchina che produce.

Preghiera finale

Signore del tempo,
insegnami a fermarmi con Te.
Strappami dalle urgenze che mi rubano l’anima,
e donami il riposo che viene dalla fiducia.

La tua festa non è evasione,
è ritorno a casa.
Fammi amare la domenica,
come un giorno di grazia e di luce.
E fa’ che io non sia mai troppo indaffarato
per stare con Te.

Amen.

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