
La Sacra Scrittura e la Tradizione della Chiesa ci offrono numerosi spunti di riflessione sulla “bocca di Dio”, simbolo della Sua Parola creatrice, della Sua volontà e del Suo insegnamento che guida l’umanità. Attraverso le parole pronunciate da Dio, la creazione si realizza e la salvezza si compie…
La Parola che esce dalla bocca di Dio
Nel Vangelo secondo Matteo, Gesù stesso afferma: “Sta scritto: ‘Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio'” (Mt 4,4).
Questo passo, riprendendo le parole del Deuteronomio (Dt 8,3), sottolinea che l’uomo non può vivere solo di nutrimento materiale, ma ha bisogno del nutrimento spirituale che proviene dalla Parola divina. La bocca di Dio non solo dona vita, ma alimenta la fede e sostiene il cammino dei credenti.
Nel Salmo 33 troviamo un’altra conferma del potere creativo della parola di Dio: “Dalla parola del Signore furono fatti i cieli, dal soffio della sua bocca ogni loro schiera” (Sal 33,6).
Dio parla e l’universo viene all’esistenza: la sua parola ha un’efficacia assoluta, un potere che supera ogni ostacolo e che realizza ciò che annuncia.
Isaia ribadisce questa verità: “Così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata” (Is 55,11).
La bocca di Dio nei Padri e nei Santi
Sant’Agostino, parlando del potere della Parola di Dio, scrive: “La bocca di Dio parla dentro di noi quando leggiamo le Scritture con fede e amore. Là Egli si rivela e ci guida sulla via della verità.”
Le parole divine non sono semplicemente suoni, ma strumenti di grazia che penetrano nei cuori e trasformano le vite. San Gregorio Magno, a sua volta, afferma: “La parola che esce dalla bocca di Dio non si limita a istruire, ma accende d’amore chi la ascolta con cuore sincero.”
Questo ci ricorda che l’ascolto della Parola deve sempre tradursi in una risposta d’amore e di azione concreta.
La bocca di Dio nelle Fonti Francescane
San Francesco d’Assisi ha vissuto un’esperienza profonda della Parola di Dio, facendola sua fino a conformarsi totalmente ad essa. Nella Lettera a tutti i fedeli, egli scrive: “Dobbiamo essere semplici, umili e puri, e conservare nei nostri cuori e nelle nostre bocche le parole del Signore nostro Gesù Cristo con santo operare fino alla fine.”
Qui Francesco sottolinea che la bocca del credente deve essere il luogo della Parola di Dio, non solo come proclamazione, ma anche come testimonianza viva attraverso le opere.
Nel Testamento, egli confessa con grande fervore: “Il Signore mi dette così tanta fede nelle chiese, che pregavo e dicevo semplicemente: ‘Ti adoriamo, Signore Gesù Cristo, qui e in tutte le tue chiese che sono nel mondo intero, e ti benediciamo, perché con la tua santa croce hai redento il mondo’.”
Qui vediamo l’importanza della lode e della preghiera che escono dalla bocca del santo, in totale adesione alla volontà di Dio.
Conclusione
La bocca di Dio è simbolo della Sua Parola creatrice e redentrice. Essa ci nutre, ci guida e ci dona la vita eterna. Accogliere la Parola che esce dalla bocca di Dio significa lasciarsi trasformare e rispondere con la stessa purezza e fedeltà con cui San Francesco e i santi hanno testimoniato il Vangelo. Possiamo allora fare nostre le parole del Poverello di Assisi, affinando la nostra bocca e il nostro cuore per diventare strumenti di pace e di verità nel mondo.