Mercoledì della III settimana di Pasqua

VANGELO   (Gv 6,35-40) Questa è la volontà del Padre: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna.
imagesCADXTSAYIn quel tempo, disse Gesù alla folla: «Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà fame e chi crede in  me non avrà sete, mai! Vi ho detto però che voi mi avete visto, eppure  non credete. Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non  lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia  volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla  di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno.  Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e  crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo  giorno».

Commento

L’incomprensione da parte dei giudei porta Gesù ad affrontare più esplicitamente l’argomento della sua identità con parole chiare che mettono tutti davanti a scelte concrete. “Gesù rispose: Io sono il pane della vita; chi viene a me non avrà più fame e chi crede in me non avrà più sete” (v. 35). E’ lui il pane venuto dal cielo per nutrire e sostenere il nuovo popolo di Dio. E’ lui il dono d’amore fatto dal Padre ad ogni uomo, pellegrino nel deserto del mondo. E’ lui la Parola che dà la vita eterna.
Gesù denuncia la mancanza di fede dei giudei. Essi hanno ascoltato le sue parole e hanno visto i segni operati da lui, ma rifiutano di aderire a lui.
In questo brano Gesù spiega il motivo ultimo dell’incredulità dei giudei: essi non fanno parte del gruppo di coloro che il Padre ha dato al suo Figlio. Il Padre vuole la salvezza completa e perfetta di tutte le persone affidate al Figlio, e questa salvezza è la risurrezione nell’ultimo giorno.
Il dono della vita eterna e della risurrezione nell’ultimo giorno è legato a una condizione: contemplare il Figlio e credere in lui. Si tratta dello sguardo contemplativo di una fede profonda che orienta tutta l’esistenza verso la persona di Gesù.  

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