
C’era una volta una casa piccola e bianca, affacciata su un lago, al confine tra il bosco e l’acqua. Nessuno l’aveva mai scelta davvero.
La sua vista era un dono. Al mattino l’acqua sembrava fatta di vetro fuso; alla sera il cielo vi si specchiava come in un occhio addormentato. Ma la casa non era felice. Perché era una casa in attesa.
Vi abitava, da sempre, un uomo anziano di nome Elia. Non era mai uscito dal bosco e non aveva mai attraversato il lago. Ogni mattina apriva la finestra e guardava la riva di fronte, dove le colline si arrotondavano come schiene di giganti addormentati.
E ogni mattina pensava: «Domani, forse, prenderò la barca e andrò fin là.»
Il domani non arrivava mai.
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