
🌅 30 MAGGIO
Le crepe da cui entra la luce
Ripensandoci, molte cose che ti hanno fatto male hanno anche aperto qualcosa.
Non subito.
All’inizio c’è stata solo fatica, confusione, magari anche chiusura.
Poi, col tempo, ti accorgi che da lì è passato qualcosa: un modo diverso di vedere, più attenzione, più verità.
Le crepe non sono belle. Non vanno cercate.
Ma quando ci sono, non sono solo danno.
Sono punti in cui non sei più rigida,
in cui non puoi più fare finta,
in cui qualcosa entra.
San Paolo scrive:
“Quando sono debole, è allora che sono forte” (2Cor 12,10).
Non perché la debolezza sia bella,
ma perché lì Dio trova spazio.
Maria non ha evitato le fratture della sua vita.
Non le ha spiegate tutte.
Le ha attraversate.
Non tutto quello che ti ha segnato è da sistemare subito.
Alcune cose vanno lasciate lavorare dentro, davanti a Dio.
E da lì, piano, passa qualcosa che non viene da te.
Preghiera
Maria, aiutami a non chiudere
le parti fragili della mia vita.
Fa’ che anche da lì
possa entrare la grazia di Dio.
🌅 31 MAGGIO
Rinascere senza essere perfetti
Si pensa che per ripartire bisogna prima sistemare tutto.
Capire, guarire, chiarire ogni cosa.
Essere finalmente “a posto”.
Ma non funziona così.
Si riparte anche con cose aperte.
Con limiti, con dubbi, con parti ancora da capire.
Rinascere non è diventare perfetti.
È rimettersi in piedi, anche se non è tutto risolto.
Nel Vangelo, dopo la risurrezione, Gesù incontra i discepoli mentre sono ancora pieni di paura e confusione.
Eppure entra lo stesso e dice:
“Pace a voi” (Gv 20,19).
Non aspetta che siano pronti.
Li raggiunge così come sono.
Maria ha camminato così: non con tutto chiaro, ma restando fedele.
Anche tu puoi fare lo stesso.
Non serve aspettare il momento giusto.
Puoi ripartire da dove sei.
E lasciare che Dio ti incontri lì.
Preghiera
Maria, aiutami a non aspettare
di essere perfetta per ricominciare.
Dammi la semplicità
di fare il passo di oggi
davanti a Dio.