Le domande trasformate in preghiera

Maria non ha paura delle domande. All’angelo chiede: “Come avverrà questo?” (Lc 1,34). Al giovane Gesù ritrovato nel tempio domanda: “Figlio, perché ci hai fatto questo?” (Lc 2,48). Non finge di capire tutto, ma vive le sue domande davanti a Dio.
La pace non significa assenza di interrogativi. Anzi, spesso nasce proprio dal saper accogliere le domande senza trasformarle in conflitto. Quante liti nascono da domande gridate senza ascolto! Maria ci mostra che si può interrogare con fiducia, con rispetto, con amore.
Anche noi portiamo nel cuore domande irrisolte: sul dolore, sul futuro, sul senso delle prove. Se restano chiuse in noi, diventano pesi. Se le consegniamo a Dio, diventano preghiera. È così che anche le incertezze possono diventare luogo di pace.
Il Rosario è questo dialogo continuo: non ci dà sempre risposte immediate, ma ci insegna a pregare dentro le domande, a cercare con pazienza, a trasformare i “perché” in invocazione fiduciosa.
Preghiera
Maria, donna delle domande vere,
insegnami a non aver paura delle mie.
Fa’ che non diventino rabbia,
ma preghiera.
Rendimi capace di cercare la luce
anche quando il buio prevale.
E che il mio cuore, come il tuo,
sappia custodire e trasformare
ogni domanda in pace.