Il servizio che guarisce le ferite

Appena ricevuto l’annuncio dell’angelo, Maria non resta chiusa in casa, non si isola per custodire il suo segreto. Si mette in cammino, in fretta, verso la casa di Elisabetta. Porta con sé la presenza di Dio, porta con sé la pace che ha appena accolto. È il suo primo gesto dopo l’eccomi: servire, condividere, donarsi.
Il cammino di Maria è immagine del cammino di ogni credente chiamato a portare pace. Non basta custodirla nel cuore: bisogna alzarsi e andare. In un mondo abituato alla fretta dell’interesse, Maria conosce solo la fretta dell’amore. Una fretta che non pesa, che non calcola, che non pretende nulla in cambio.
Anche noi, come lei, siamo inviati. La pace che riceviamo nel Rosario non è un bene da trattenere, ma un dono da condividere. Ogni visita, ogni parola gentile, ogni gesto di cura può diventare un piccolo cammino verso un’“Elisabetta” che attende consolazione.
Preghiera
Maria, donna del cammino,
donami la tua fretta d’amore.
Insegnami a non rimandare i gesti di pace,
a non aspettare il momento perfetto
per compiere il bene.
Fa’ che anch’io porti Cristo
nelle case e nei cuori che incontro,
come tu lo portasti a Elisabetta.