La libertà nello Spirito

Laudato si’, mi’ Signore, per frate Vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Meditazione
Frate Vento non ha casa.
Non si lascia trattenere da nulla,
non si può imprigionare né fermare:
passa e trasforma, accarezza e scuote,
spazza via e consola.
Francesco lo chiama “fratello”,
perché sa che la libertà non è fuga,
ma appartenenza senza possesso,
comunione senza catene.
Il vento non si oppone: si dona.
Non resta: passa.
Non domina: porta vita.
E insieme al vento, Francesco canta l’aria, le nubi, il sereno,
ogni forma del cielo, ogni volto del tempo.
Per lui non esiste “bel tempo” o “brutto tempo”:
esiste solo il tempo che Dio dona,
e che, in ogni sua forma, sostiene le creature.
Francesco ha imparato ad accogliere il cielo com’è,
non come lo vorremmo.
Ha imparato a non pretendere,
ma a lasciarsi portare, come foglia che danza,
come parola che si lascia soffiare dallo Spirito.
Noi invece, spesso, vogliamo il controllo.
Temiamo ciò che cambia,
rifiutiamo ciò che non ci è comodo.
Ma l’anima che ama Dio sa dire:
“Sia fatta la Tua volontà anche nel tempo che cambia.”
Il vento dello Spirito non si può dirigere.
Ma si può accogliere.
Preghiera
Spirito che soffia dove vuoi,
vieni anche oggi nella mia casa chiusa,
spalanca le finestre dell’anima,
scaccia le polveri dei miei timori.
O Signore,
rendimi leggero come il vento,
docile come l’aria,
grato come il cielo che accoglie la pioggia e il sole.
Insegnami a non trattenere nulla,
a vivere nella libertà dei figli,
che non possiedono ma si donano,
che non controllano ma si affidano.
O Francesco, che hai vissuto come vento tra gli uomini,
povero di tutto, ricco solo di Dio,
insegnami la gioia del passaggio,
la grazia della mutazione,
la forza della fiducia che non pretende certezze.
Fa’ che io diventi dimora dello Spirito,
vento tra i venti,
eco del soffio divino nel mondo assetato.
Amen.