
La lotta con l’autostima e l’identità amata in Dio
Introduzione
A volte si cresce con una convinzione silenziosa e dolorosa:
“Non sono abbastanza.”
Non abbastanza brava, bello, spirituale, intelligente, capace…
Oppure: “Sono un errore.”
Un fallimento. Una delusione.
Questi pensieri si insinuano nel cuore
e diventano catene invisibili
che imprigionano l’anima.
Ma Dio guarda in modo diverso.
E ci chiama per nome, non per le nostre ferite.
Ferite che deformano lo sguardo
L’autostima si forma nel tempo.
E spesso è legata agli sguardi ricevuti.
Uno sguardo che giudica,
una parola che ferisce,
un confronto che umilia…
Tutto questo, lentamente, convince il cuore che c’è qualcosa di sbagliato in noi.
E allora ci si chiude,
ci si difende,
ci si vergogna anche davanti a Dio.
Chi sei davvero?
Non sei il tuo errore.
Non sei il tuo passato.
Non sei il tuo peccato.
Non sei nemmeno quello che gli altri hanno detto di te.
Tu sei amato.
Voluto.
Scelto.
Creato.
Redento.
“Io ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni” (Is 43,1)
Questa è la tua vera identità.
Anche se non la senti, anche se non la credi ancora.
Imparare a guardarsi con gli occhi di Dio
La fede non toglie le ferite,
ma ci insegna a guardarle con verità e tenerezza.
Gesù, dopo la risurrezione,
non cancella le sue piaghe:
le mostra.
E le sue ferite diventano segno di gloria.
Anche noi siamo chiamati
a guardare le nostre ferite senza paura,
a non vergognarci,
a lasciarci guarire,
a credere che proprio lì Dio può compiere meraviglie.
Lasciarsi amare per imparare ad amare
Quando ci sentiamo sbagliati,
il primo passo non è “fare di più”.
Il primo passo è lasciarsi amare.
Accogliere uno sguardo nuovo.
Uno sguardo che non accusa,
ma custodisce.
Che non giudica,
ma solleva.
Che non dice “cambia e poi ti amerò”,
ma “ti amo, e da qui cominciamo”.
Conclusione
Se oggi ti senti sbagliato,
non scappare da Dio.
Corri da Lui.
Portagli le tue fragilità,
i tuoi complessi,
le tue fatiche a volerti bene.
E lascia che il Suo amore
raddrizzi le tue radici storte,
e ti mostri la verità:
che tu sei prezioso ai Suoi occhi
e nessuno può cancellare il Suo amore per te.
Preghiera
Signore,
a volte mi sento un errore.
Come se non ci fosse spazio per me
nel mondo, nella Chiesa, nella vita.
Mi confronto, mi giudico, mi condanno.
Ma Tu, Signore, mi chiami per nome.
Mi ami senza condizioni.
Mi guardi con uno sguardo di tenerezza.
Aiutami a credere alla Tua verità su di me.
Fa’ che io impari a volermi bene,
perché Tu mi hai voluto bene per primo.
Amen.