Chiamata a scendere dal sicomoro

Zaccheo e la curiosità che salva

Parola di Dio

«Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua.»
(Luca 19,5)

Riflessione spirituale

Zaccheo non aveva in programma un incontro con Dio. Era curioso, tutto qui. Saputo che Gesù stava passando, corse avanti e si arrampicò su un sicomoro per vederlo. Non aveva altra intenzione. Forse un desiderio confuso, una sete indistinta nel cuore. Ma quel desiderio fu sufficiente, perché Gesù lo vide.

Zaccheo cerca da lontano, ma Gesù lo chiama per nome. Lui guarda dall’alto, ma Gesù lo invita a scendere. Lui si nasconde tra le foglie, ma Gesù gli dice: “Voglio entrare nella tua casa”.

Quante volte anche noi siamo come Zaccheo: incuriositi, ma titubanti. Guardiamo la fede da lontano, preferiamo osservare senza compromettere troppo il cuore. Eppure, Gesù ci nota, anche quando pensiamo di essere nascosti. La curiosità sincera diventa una soglia sacra, se ci lasciamo chiamare per nome.

San Francesco d’Assisi, nel suo cammino, ha vissuto qualcosa di simile. Non partì subito santo: era affascinato dalla gloria cavalleresca, dall’ideale di grandezza. Ma Dio lo raggiunse nel suo sicomoro interiore, e da lì cominciò la sua discesa verso l’umiltà, verso la vera gioia.

Scendere dal sicomoro significa smettere di osservare Dio da lontano e lasciarlo entrare nella nostra intimità, nella casa della nostra vita. Non importa se quella casa è disordinata o ferita: Gesù non ha paura. Anzi, è proprio lì che vuole fermarsi.

Domanda per interiorizzare

In quale “sicomoro” sto restando arrampicato per paura di lasciarmi coinvolgere da Dio? Cosa mi impedisce di scendere e accogliere Gesù nella mia vita concreta?

Impegno o gesto pratico

Fermati oggi a rileggere una tua curiosità spirituale, anche piccola: una domanda, un desiderio, una ricerca. Trasformala in preghiera. Dì al Signore: “Vieni nella mia casa”, e lasciati sorprendere dalla Sua risposta.

Preghiera finale

Gesù,
spesso Ti cerco tra le foglie,
da lontano, senza farmi vedere.
Ma Tu alzi lo sguardo
e mi chiami per nome.
Aiutami a scendere dal mio sicomoro,
a non avere paura della Tua presenza,
e ad aprirti le porte della mia casa.
Amen.

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