Imparare a meravigliarsi come i bambini

Parola di Dio
«In quel tempo Gesù esultò nello Spirito Santo e disse:
“Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra,
perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti
e le hai rivelate ai piccoli”.»
(Luca 10,21)
Meditazione
Che cos’è lo stupore, se non una preghiera senza parole?
Viviamo spesso con il cuore appesantito da ciò che sappiamo già, da ciò che abbiamo previsto, analizzato, incasellato. Ma la vita vera – quella che accende l’anima – non è mai scontata. È un dono che si rivela solo a chi ha occhi da bambino: capaci di lasciarsi sorprendere.
San Francesco non era un ingenuo: conosceva il dolore, la povertà, il rifiuto. Ma non ha mai smesso di meravigliarsi. Quando lodava il Creatore per il fuoco, per l’acqua, per il corpo ferito e per la morte stessa, stava pregando con lo stupore.
E noi? Abbiamo ancora occhi per lasciarci sorprendere da una goccia di rugiada, da un sorriso inatteso, da un’alba che ritorna come promessa?
Lo stupore è una forma di umiltà: è riconoscere che ciò che ho davanti non è dovuto, non mi appartiene, ma mi è offerto.
Solo chi si stupisce può dire davvero “grazie”.
E solo chi sa dire “grazie” prega sul serio.
Per riflettere
- Quando è stata l’ultima volta che mi sono stupito davanti a qualcosa di semplice?
- Sono ancora capace di ricevere la realtà come un dono?
Gesto concreto
Oggi prova a vivere con la consapevolezza di un ospite:
ogni cosa che incontri – una persona, un cibo, una luce – accoglila come qualcosa che non ti è dovuto, ma che ti è donato.
Alla sera, scrivi o ripeti nel cuore tre cose che ti hanno meravigliato.
Preghiera
Signore della luce e del mistero,
donami occhi nuovi, occhi da povero,
che si sorprendono di ciò che è piccolo e vivo.
Non voglio abituarmi al miracolo della vita,
non voglio passare accanto alla Tua grazia
senza riconoscerTi.
Insegnami la lode del cuore semplice,
la meraviglia che precede ogni parola,
la gratitudine che sa riconoscere la Tua firma
sui dettagli nascosti della giornata.
Fa’ che lo stupore diventi la mia preghiera.
Amen.