Sesto passo: Soffrire con speranza

C’è un luogo del Vangelo dove il silenzio parla più delle parole: “Stavano presso la croce di Gesù sua madre” (Gv 19,25). Maria è lì. Non scappa, non si ribella, non si chiude. È presente. Rimane. Anche quando tutto sembra finito.
Stare ai piedi della croce è il vertice della sua fede. Maria non comprende il perché di tanto dolore, ma continua a fidarsi. Quel Figlio, promesso come Salvatore, ora è sospeso tra cielo e terra, rifiutato, ferito, umiliato. E lei è lì, nel buio, ma salda.
Anche noi viviamo croci: dolori fisici, ferite dell’anima, lutti, delusioni. Maria ci insegna a rimanere. A non fuggire dalla sofferenza, ma a starci con fede. Non da soli, ma con Dio. A trasformare il dolore in offerta, la ferita in preghiera, l’attesa in speranza.
Il dolore, se vissuto con amore, diventa luogo di incontro. Con noi stessi. Con gli altri. Con Dio.
Preghiera
Maria, donna del dolore fedele,
insegnami a stare.
A non fuggire la sofferenza,
ma ad attraversarla con Te.
Quando la croce si fa pesante,
fammi sentire la tua presenza
accanto alla mia.
E donami di credere
che anche nel Venerdì Santo
già si prepara la Pasqua.