Quarto passo: Servire con amore

Appena ricevuto l’annuncio dell’angelo, Maria non si chiude in se stessa, non si isola per riflettere. Si mette in cammino. Va incontro a Elisabetta. Va per servire, per condividere, per portare la presenza di Dio. Il primo gesto dopo il sì è un atto di amore concreto.
Quel cammino verso la casa di Zaccaria è simbolo di una vita orientata all’altro. Maria non è ripiegata su di sé, sulle sue domande o paure. Si lascia spingere dalla carità. Va in fretta, dice il Vangelo (Lc 1,39). C’è urgenza nel suo amore. Perché chi ha incontrato Dio, non può stare fermo.
Anche noi, come Maria, siamo chiamati a uscire da noi stessi. A muoverci verso chi ha bisogno. E a farlo con la stessa prontezza, con la stessa disponibilità. Servire è sempre mettersi in cammino: dal nostro egoismo verso la relazione, dalla comodità verso la comunione.
Maria ci insegna che il servizio non è un dovere, ma una conseguenza dell’amore. Chi ama, serve. E chi serve, scopre Dio presente nell’altro.
Preghiera
Maria, donna del cammino,
che sei partita senza esitazioni,
donami un cuore pronto a muoversi
verso chi ha bisogno.
Fa’ che anch’io sappia portare la presenza di Dio
con discrezione, con gioia, con amore.
Che ogni mio passo sia un passo verso l’altro,
per servire e non per essere servito.