Terzo passo: Dire il proprio “Sì”

Il “sì” di Maria è un’apertura. Non chiude un capitolo, ne apre uno nuovo. È il varco attraverso il quale Dio entra nella storia, nella carne, nel tempo. È il sì della fede, della libertà, della vita.
“Eccomi, sono la serva del Signore” (Lc 1,38). Non è un sì ingenuo, né automatico. È un sì meditato, maturato nel cuore di una giovane che aveva imparato ad ascoltare. È un sì che nasce dalla fiducia, e che porta frutto. Da quel momento, la vita di Maria cambia per sempre, ma non si chiude: si dilata.
Anche noi siamo chiamati a dire il nostro sì. Non solo una volta, ma ogni giorno. Ogni vocazione comincia con un sì: al Signore, a un altro, alla vita che ci è donata. Ma non sempre è facile. A volte temiamo di perdere qualcosa, di sbagliare, di non essere all’altezza.
Eppure, il vero sì non ci toglie la libertà: la realizza. Non ci ruba la vita: la apre. Come un seme che si lascia sotterrare per germogliare, così il nostro sì, anche piccolo, può generare qualcosa di grande.
Ogni giorno è un’occasione per aprirci alla vita: dire sì a una chiamata, a un imprevisto, a una responsabilità. È lì che Dio ci visita.
Preghiera
Maria, donna del primo sì,
insegnami ad aprire il cuore,
a non chiudermi nella paura o nell’abitudine.
Donami la gioia di accogliere la vita
come viene, come un dono da amare.
Fa’ che il mio sì, come il tuo,
possa portare frutto per il mondo.