Vangelo del 06/11/2020

Gianni 3

Tu quanto devi al mio padrone? (Lc 16, 1-8)

Il futuro dell’uomo è dall’ascolto della voce del suo Dio e dall’obbedienza ad ogni sua Parola. Vi sono i beni di questo mondo. A cosa essi servono? A prepararci con essi un futuro di benedizione sulla terra e un futuro di gioia eterna nel Paradiso. Come potrà avvenire questo? Facendo di essi uno strumento a servizio della fede, della speranza, della carità. I beni non sono nostri, ma di Dio. Usiamo i beni di Dio per il nostro vero futuro di benedizione. È saggezza ed è intelligenza. L’amministratore disonesto usa i beni del padrone per procurarsi un buon futuro nel tempo. Gesù ce lo offre come esempio di scaltrezza perché noi onestamente ci procuriamo un vero bene eterno. Non solo i beni sono di Dio, ma anche i frutti. Noi diamo i frutti in elemosina ed è il Paradiso.

 

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