Il Dono dei doni

Eucaristia

L’eucaristia è il vertice dell’opera redentrice di Dio, il dono dei doni. Dio ci dà tutto: ci dà Gesù nel mistero della sua pasqua, nel momento supremo della sua santità, della sua opera redentrice. Nulla è più grande. Dobbiamo recuperare il senso di questo dono che il Padre ci ha fatto: nel segno sacramentale del pane e del vino c’è Gesù. È il cuore del nostro rapporto con Dio: formiamo con Gesù un corpo solo e la nostra vita diventa un seguirlo sulla strada del vangelo. L’eucarestia dovrebbe essere il centro attorno al quale cresce la Chiesa: nata dal battesimo, essa cresce nutrita dall’eucaristia; cresce come corpo di Cristo, ad immagine di lui, sempre più configurata a lui. L’eucaristia è al centro della comunione ecclesiale, che è grazia, bellezza, gioia e anche croce. E va vissuta come una tensione faticosa che si costruisce poco per volta ogni giorno, godendo di partecipare sempre più alla vita stessa di Dio. L’eucaristia è il centro del cosmo, degli elementi naturali; il pane e il vino diventano sacramento, segno reale del Figlio di Dio. La creazione aspira a diventare eucaristia e lo diventa nel pane e nel vino. Ne viene anche un impegno di revisione della pietà eucaristica e del modo di comportarci davanti all’eucaristia. Talvolta un  atteggiamento un po’ troppo disinvolto fa dubitare che si sia consapevoli di ricevere il Signore. Il tempo attuale di astinenza ci consenta di meditare profondamente sull’importanza e sulla necessità dell’Eucaristia come cibo per le nostre anime e, una volta tornati alla celebrazione al culto con il popolo, di gustare e adorare con tutto il nostro essere il Signore che viene in noi.

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