San Maurino di Colonia

Duomo di Colonia

Purtroppo gli studiosi della materia non sono concordi, la sua figura è messa in dubbio nei suoi vari aspetti.
Il 13 ottobre 966, durante la ricostruzione della chiesa di S. Pantaleone a Colonia, al tempo dell’arcivescovo Folcmaro, successore di s. Brunone, furono ritrovate le reliquie di s. Maurino con un epitaffio.

Nella scritta oltre la buona memoria del santo, viene ricordato che era un abate e che fu ucciso nell’atrio della stessa chiesa di S. Pantaleone; non indica una data ma solo il mese di giugno.
Per questo non si può precisare l’epoca in cui visse, tanto più che di lui non si parla in nessun documento, precedente al rinvenimento del 966.
Anche la qualifica di abate non è sufficiente ad indicare un monastero, ma avrebbe potuto essere abate di un capitolo collegiale sorto presso la stessa chiesa di S. Pantaleone, come in quell’epoca esistevano; non ci sono indicazioni per ritenerlo un abate benedettino. Né ci sono ulteriori spiegazioni sul fatto che sia stato ucciso, perché e come; se è un martire oppure no.
Le sue reliquie sono custodite in un cofano romanico, un vero capolavoro di oreficeria, datato intorno al 1180, esso fu riportato nella chiesa di S. Pantaleone nel 1922, proveniente dalla cappella di S. Maria alla Schnurgasse.
Dal secolo XII la festa di s. Maurino è celebrata in tutta la diocesi di Colonia al 10 giugno.


Autore:
Antonio Borrelli

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