Con Maria nelle crepe dell’anima

🌗 13 MAGGIO

Le ferite che non fanno più rumore

Ci sono ferite che non si sentono più. Non perché siano guarite, ma perché ti ci sei abituata.
Non fanno più male come prima, ma hanno cambiato il tuo modo di reagire, di fidarti, di avvicinarti agli altri.

A volte pensi che non contino più. In realtà continuano a orientare le tue scelte, spesso senza che tu te ne accorga.

La Scrittura dice:
“Egli risana i cuori affranti e fascia le loro ferite” (Sal 147,3).

Questo significa che le ferite non sono fuori dallo sguardo di Dio.
Anche quelle che non fanno più rumore. Anche quelle che hai imparato a portare da sola.

Maria non rimuove il dolore.
Non lo spiega subito. Lo porta dentro, davanti a Dio.

Anche tu puoi fare questo passo: non riaprire tutto, ma riconoscere che alcune ferite sono ancora lì.
E non lasciarle fuori dalla relazione con Dio.

Perché proprio lì può iniziare una guarigione vera, anche se lenta.

Preghiera
Maria, aiutami a riconoscere
le ferite che porto dentro.
Fa’ che non le ignori
ma le affidi a Dio con semplicità.

🌗 14 MAGGIO

Il bisogno di essere visti davvero

Tutti abbiamo bisogno di essere visti. Non per essere ammirati, ma per essere riconosciuti.
Visti per quello che siamo davvero, non solo per quello che facciamo.

Quando questo non accade, si crea una mancanza. E quella mancanza può restare a lungo.

Nel Magnificat, Maria dice:
“Ha guardato l’umiltà della sua serva” (Lc 1,48).
Non dice “mi hanno visto”, ma “Dio mi ha guardata”.

Questo cambia tutto.

Maria non ha vissuto per essere riconosciuta dagli altri.
Ha vissuto sotto uno sguardo più profondo.

Il bisogno di essere visti è umano.
Ma non può essere colmato solo dagli altri.

C’è uno sguardo che viene prima.
Ed è quello che davvero ti tiene in piedi.

Preghiera
Maria, aiutami a non cercare
negli altri quello che solo Dio può dare.
Fammi sentire guardata
nel profondo del cuore.

🌗 15 MAGGIO

Quando cerco amore nei posti sbagliati

Quando dentro c’è un vuoto, si cerca di riempirlo.

A volte nelle relazioni, a volte nel bisogno di essere approvati, a volte in piccoli appoggi che sembrano innocui.

Non sempre sono sbagliati in sé.
Ma diventano pesanti quando chiediamo loro troppo.

Nel Vangelo, Gesù dice:
“Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete” (Gv 4,13).
Ci sono cose che danno sollievo… ma non saziano.

Maria non ha riempito il vuoto con altro.
Ha lasciato che fosse Dio a colmarlo.

Anche tu puoi fermarti e chiederti: dove sto cercando ciò che non può davvero riempirmi?

Non per giudicarti.
Ma per rimettere ordine.

Preghiera
Maria, aiutami a riconoscere
dove sto cercando ciò che mi manca.
Rimetti ordine nei miei affetti
e orienta il mio cuore verso Dio.

🌗 16 MAGGIO

Il cuore che si difende per non soffrire

Quando si è stati feriti, è normale difendersi.

Si alzano barriere, si diventa più prudenti, si evita di esporsi troppo.
Non è cattiveria. È protezione.

Il problema è che, a lungo andare, queste difese non proteggono solo dal dolore.
Tengono fuori anche ciò che potrebbe fare bene.

Sulla croce, Gesù non si difende.
E Maria resta lì, sotto quella scena difficile:
“Stavano presso la croce di Gesù sua madre…” (Gv 19,25).

Non si chiude. Non scappa.
Resta.

Maria non protegge il suo cuore chiudendolo.
Attraversa il dolore restando aperta a Dio.

Difendersi è umano.
Restare chiusi, però, non fa vivere.

Preghiera
Maria, aiutami a riconoscere
le difese che ho costruito.
Dammi il coraggio di non chiudermi
e di restare aperta alla vita.

🌗 17 MAGGIO

Le attese che nessuno ha colmato

Ci sono attese che restano aperte.

Attese di affetto, di riconoscimento, di attenzione.
Cose che forse dovevano arrivare e non sono arrivate.

E qualcosa resta dentro.

Nel Vangelo, Simeone dice a Maria che il suo cammino passerà attraverso contraddizioni:
“Egli è qui per la caduta e la risurrezione di molti… segno di contraddizione” (Lc 2,34).

Non tutto sarà lineare.
Non tutto sarà corrisposto.

Maria ha dovuto accettare che non tutto veniva compreso, accolto, restituito.

Anche tu puoi fare questo passo: riconoscere che alcune attese non verranno colmate dagli altri.

E portarle a Dio, senza pretendere che siano le persone a riempirle.

Preghiera
Maria, accogli ciò che è rimasto aperto in me.
Aiutami a non pretendere dagli altri
quello che non possono dare.
E insegnami ad affidare a Dio
ciò che mi manca.

🌗 18 MAGGIO

Lasciarsi amare senza paura

A volte il problema non è dare amore. È riceverlo.

Quando si è stati feriti o delusi, si fa fatica a fidarsi. Anche quando qualcuno si avvicina davvero.

Si resta un passo indietro.
Si osserva.
Si aspetta.

Nel Vangelo, l’angelo dice a Maria:
“Hai trovato grazia presso Dio” (Lc 1,30).
Prima ancora di fare qualcosa, è già raggiunta da un amore.

Maria non ha avuto paura di lasciarsi raggiungere.
Non ha messo condizioni.

Lasciarsi amare è un rischio.
Perché significa non difendersi.

Ma è anche l’unico modo per uscire da certe chiusure.

Non tutto deve essere immediato.
Ma puoi iniziare a non chiudere subito.

Preghiera
Maria, aiutami a non avere paura
quando l’amore si avvicina.
Insegnami ad accogliere
senza difendermi.

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