C’È UN GIUDA CHE NESSUNO RICORDA

Mercoledì 28 ottobre 2026 – Festa dei Santi Simone e Giuda, apostoli

Prima lettura: Ef 2,19-22 – Salmo 18 – Vangelo: Lc 6,12-19

Il Giuda dimenticato

Nel Vangelo di oggi compaiono due uomini con lo stesso nome: Giuda.

Uno lo conoscono tutti. E non per buone ragioni. Dell’altro, quello che festeggiamo oggi insieme a Simone, sappiamo pochissimo.

Il tradimento è passato alla storia. La fedeltà, invece, è rimasta quasi anonima.

Duemila anni dopo, il nostro modo di distribuire la notorietà non è cambiato granché. Basta uno scandalo per finire sulla bocca di tutti. Per una vita intera spesa nel bene, invece, bisogna accontentarsi di qualche riga. Quando va bene.

Una notte di preghiera. E poi quella scelta…

Luca racconta che Gesù trascorre un’intera notte in preghiera prima di scegliere i Dodici.

Un’intera notte! E al mattino, tra i prescelti, c’è anche chi lo tradirà.

Verrebbe quasi da chiedergli se non fosse il caso di rivedere le procedure di selezione.

Eppure, proprio qui si nasconde qualcosa di grande. Gesù conosce la fragilità degli uomini e affida loro ugualmente il Vangelo. Non pretende garanzie impossibili. Si fida, sapendo quanto può costare la fiducia.

Noi, al contrario, pretendiamo persone impeccabili. Salvo chiedere comprensione illimitata quando a sbagliare siamo noi.

Le pietre che nessuno vede

San Paolo ci ricorda che siamo familiari di Dio, pietre di un edificio che ha Cristo come fondamento.

Simone e Giuda sono tra quelle pietre poco appariscenti di cui conosciamo appena la storia. Ma una casa non si regge soltanto sulle pietre che tutti ammirano.

Forse è questa la lezione più bella della loro festa: non occorre lasciare il proprio nome nella storia per lasciare una traccia nel cuore di Dio.

E, a pensarci bene, il mondo va avanti soprattutto grazie a persone di cui nessuno scriverà mai una biografia. Gente che ama, serve, perdona, ricomincia. Senza fotografi al seguito.

Il Cielo, fortunatamente, tiene una contabilità diversa dalla nostra.

Trasforma la Parola in preghiera

Signore Gesù, perdonami quando mi lascio impressionare dal rumore del male e non mi accorgo del bene silenzioso che mi circonda. Liberami dalla smania di essere riconosciuto, apprezzato, ricordato. Insegnami la fedeltà discreta di Simone e Giuda, quella che non cerca applausi e non presenta il conto. E quando mi sembrerà di non contare nulla, ricordami che nella tua casa anche le pietre nascoste hanno un posto. Amen.

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