Nelle tempeste non sei solo

Parola di Dio
«Salì sulla barca con loro e il vento cessò.
E dentro di sé erano pieni di stupore.»
(Marco 6,51)
Riflessione spirituale
Le onde si alzano. Il cielo si fa scuro. La barca sbatte con violenza contro l’acqua impazzita. La notte si fa lunga, e i discepoli — pescatori esperti — hanno paura. Non sanno più dove andare, e si sentono soli. Ma proprio nel cuore della tempesta, Gesù viene verso di loro. Cammina sull’acqua e sale sul loro barcone. Il vento si placa.
Questa scena, tanto antica quanto eterna, parla a ognuno di noi. Tutti abbiamo un barcone: fragile, oscillante, traboccante di domande, fatica, e a volte di panico. E tutti conosciamo le tempeste: le paure, i fallimenti, le notti insonni, le incertezze. Eppure, non siamo soli.
Gesù non rimane a riva, a giudicare da lontano. Non aspetta che tu abbia tutto sotto controllo per avvicinarsi. Al contrario: entra nel cuore della tua burrasca, e sale sul tuo barcone così com’è. Non gli fanno paura le crepe della tua fede, i secchi pieni d’acqua, né i tuoi “perché” sospesi.
Come Francesco d’Assisi, che abbracciò il lebbroso, Gesù abbraccia la nostra povertà e fragilità. Nelle Fonti Francescane si legge che “in ogni creatura Francesco vedeva un fratello, perché tutto era stato toccato da Cristo”. Anche la tua tempesta è stata toccata da Lui. Anche lì c’è Dio.
Forse il miracolo non è che il vento cessa. Forse il vero miracolo è sapere che Gesù è nella barca con te, anche se il mare è ancora agitato. E allora puoi respirare. Puoi riprendere il largo, non perché sei forte, ma perché non sei più solo.
Domanda per interiorizzare
Quali tempeste sto vivendo? Riesco a riconoscere che Gesù è salito anche sulla mia barca, pronto a calmare il mio cuore prima ancora del mare?
Impegno o gesto pratico
In un momento di fatica o confusione di oggi, prova a dire a Gesù semplicemente: “Sali sulla mia barca, resta con me”. E lascia che la Sua presenza cambi lo sguardo con cui vivi la tempesta.
Preghiera finale
Gesù,
non lasciarmi solo nel mio barcone fragile.
Quando il vento è troppo forte
e la notte troppo lunga,
vieni Tu.
Sali, siedi accanto a me.
Non ti chiedo che il mare si calmi subito,
ma che il mio cuore si fidi di Te.
Amen.