Riepilogo spirituale del mese di giugno

Giugno è stato un mese in cui ci siamo lasciati educare allo stupore. Come discepoli del Poverello d’Assisi, abbiamo provato a guardare il mondo non come qualcosa da usare, ma come una finestra spalancata su Dio. Abbiamo aperto gli occhi, e Lui ci ha sorpresi.
Non sono state riflessioni da leggere soltanto: sono state vie da percorrere, esperienze interiori da vivere. E ora, alla fine del mese, ci fermiamo un momento per riconoscere i frutti di questo cammino.
Le tappe del mese
- Toccare il vento, accarezzare Dio
Abbiamo riscoperto i sensi come porta verso il mistero: il corpo, anziché ostacolo, si è rivelato strumento di comunione con il Creatore. - Il tempo del riposo è sacro
Abbiamo accolto la verità che anche nel riposo Dio ci custodisce, e che la vita non dipende dalla nostra efficienza, ma dalla Sua fedeltà. - Con gli occhi di Francesco
Il Cantico delle creature ci ha insegnato a lodare con la vita, a chiamare “fratello” il sole e “sorella” la luna, scoprendo che tutto è preghiera. - Le piccole cose ci salvano
Nei dettagli nascosti, nei gesti semplici, nei giorni normali: lì abita Dio. E ci attende in silenzio, con la delicatezza dei veri amanti. - Quando il sole diventa preghiera
Dalla luce che illumina fuori a quella che brilla dentro: abbiamo imparato a lasciarci rischiarare, trasformare, ardere di Dio. - In ogni luogo, Dio ti viene incontro
Ogni luogo, se abitato con amore, può diventare tempio. Ogni strada può diventare santuario, se il cuore è aperto alla Presenza. - La Creazione geme e spera
Abbiamo accolto la sofferenza del creato come ferita che ci interpella, e abbiamo riscoperto la nostra vocazione a custodire, non a dominare. - Tu mi conosci fin dal grembo
La vita come miracolo originario: abbiamo contemplato il dono dell’essere, con occhi pieni di gratitudine. - Un cuore contemplativo nel mondo
Essere presenti senza possedere: questa è la sfida della libertà evangelica. Camminare leggeri, portando solo l’essenziale: l’amore.
Frutti spirituali del mese
- Uno sguardo nuovo: capace di meraviglia, di gratitudine, di delicatezza.
- Una maggiore consapevolezza del creato come icona di Dio.
- Il desiderio di custodire il mondo, non per paura, ma per amore.
- Un cuore più semplice, più attento, più “francescano”.
- La scoperta che Dio ci sorprende nei dettagli, nei margini, nella vita vera.
Concludiamo con le parole di San Francesco:
“Tu sei bellezza, tu sei mansuetudine,
tu sei protezione, tu sei custode e difensore,
tu sei fortezza, tu sei refrigerio,
tu sei la nostra speranza, tu sei la nostra fede,
tu sei la nostra carità, tu sei tutta la nostra dolcezza.”
(FF 261)
Preghiera finale
Signore della bellezza e della vita,
in questo mese mi hai preso per mano
e mi hai insegnato a guardare.
Aprimi gli occhi ogni giorno,
perché io ti veda nel sole, nella pioggia,
nel volto di chi amo e in quello di chi mi sfugge.
Fammi pellegrino dell’essenziale,
contemplativo in un mondo distratto.
E aiutami a custodire ciò che amo,
perché ogni cosa parla di Te.
Amen.