“Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.” (Lc 6,36)
La misericordia è il cuore del Vangelo, il volto più autentico di Dio. Egli non è un giudice implacabile, ma un Padre che attende con amore e perdona con gioia. La Quaresima è un tempo propizio per riscoprire la sua infinita misericordia e per lasciarci trasformare da essa, così da diventare strumenti del Suo amore nel mondo.
Dio è Padre Misericordioso
La parabola del figliol prodigo (Lc 15,11-32) ci mostra l’essenza della misericordia divina: un amore che non si stanca di aspettare, che si commuove e corre incontro al peccatore.
San Francesco d’Assisi ha sperimentato questo amore misericordioso nella sua conversione. Nella Lettera a un Ministro, scrive: “E in questo voglio conoscere se tu ami il Signore e me, servo suo e tuo: che non ci sia al mondo alcun fratello che abbia peccato, per quanto possa aver peccato, che dopo aver visto i tuoi occhi non se ne torni via senza il tuo perdono.” (FF 235)
Dio non si stanca mai di perdonare, ma siamo noi che ci stanchiamo di chiedere perdono. Papa Francesco ci ricorda: “Dio non si stanca mai di perdonare, siamo noi che ci stanchiamo di chiedere la sua misericordia.” (Evangelii Gaudium, 3)
Ogni volta che ci accostiamo al sacramento della Riconciliazione, facciamo esperienza di questo amore che ci solleva e ci ridona la dignità di figli.
Essere Testimoni della Misericordia
La misericordia non è solo qualcosa da ricevere, ma anche da donare. Gesù ci insegna che il perdono non è opzionale, ma una condizione per ricevere il perdono del Padre: “Rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori.” (Mt 6,12)
San Francesco non si limitava a predicare la misericordia, ma la viveva concretamente. Nel Testamento, racconta il suo incontro con i lebbrosi, simbolo del peccato e della miseria umana: “Il Signore concesse a me, frate Francesco, di cominciare a fare penitenza così: quando ero nei peccati, mi sembrava troppo amaro vedere i lebbrosi, e il Signore stesso mi condusse tra loro e usai con essi misericordia. E allontanandomi da loro, ciò che mi sembrava amaro mi fu cambiato in dolcezza dell’anima e del corpo.” (FF 110)
Essere misericordiosi significa andare incontro alle miserie degli altri con lo stesso amore con cui Dio ha guardato noi.
La Misericordia è un Cammino di Amore Concreto
La misericordia non è un sentimento astratto, ma un impegno concreto che si esprime nelle opere. San Giovanni Paolo II, nella sua enciclica Dives in Misericordia, ci dice: “La misericordia è l’amore che si china sulla miseria dell’uomo per sollevarlo.”
La Chiesa ci propone le opere di misericordia come strade per rendere visibile l’amore di Dio:
- Dare da mangiare agli affamati,
- Vestire gli ignudi,
- Visitare i malati e i carcerati,
- Perdonare le offese,
- Consolare gli afflitti…
Questi gesti rendono concreta la misericordia e ci fanno somigliare sempre più a Cristo.
Lasciamoci Trasformare dalla Misericordia
Dio ci chiama non solo a ricevere la Sua misericordia, ma a diventare strumenti di essa. Santa Faustina Kowalska, apostola della Divina Misericordia, ci lascia questa preghiera:
“Aiutami, o Signore, affinché i miei occhi siano misericordiosi, affinché io non sospetti e non giudichi secondo le apparenze. Aiutami affinché il mio udito sia misericordioso, affinché io mi inclini sempre ai bisogni del mio prossimo. Aiutami affinché la mia lingua sia misericordiosa, affinché io non parli mai negativamente del mio prossimo.”
In questa Quaresima, lasciamoci avvolgere dalla misericordia di Dio e scegliamo di portarla nel mondo, affinché tutti possano sperimentare la gioia del Suo perdono.
