Lunedì della XXV settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

VANGELO (Lc 8,16-18)
La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.

In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».

Commento

«Fate attenzione a come ascoltate» – dice il Signore. Quando ascoltiamo la Parola di Dio dobbiamo preoccuparci di approfondirla, accoglierla con tutto il cuore. Questo vale oggi per il passo del libro di Esdra che parla di ricostruzione del tempio di Gerusalemme per ordine di Ciro – infedele, non credente in Dio. «Così dice Ciro, re di Persia: il Signore, Dio del cielo mi ha concesso tutti i regni della terra, egli mi ha incaricato di costruirgli un tempio in Gerusalemme». E’ meraviglioso: Dio causa un cambiamento della scena mondiale finché il suo tempio in Gerusalemme possa essere ricostruito. Anche il salmo parla di questa meraviglia: «Il Signore ha fatto grandi cose per noi, ci ha colmati di gioia». In questa ricostruzione del tempio leggiamo la profezia della morte e della risurrezione di Cristo: il tempio era stato distrutto, il tempio risorge. Nell’editto di Ciro c’è un dettaglio che ci riguarda. D’ora in poi anche i pagani sono invitati alla partecipazione nella ricostruzione del tempio. Questo concetto viene ripreso da San Paolo quando parla dell’offerta delle genti e del suo ministero tra i pagani. Ecco, noi, che non eravamo popolo di Dio, siamo stati accettati per formare il tempio di Dio, insieme con gli Apostoli e i Profeti. Riconosciamo in questa pagina la nostra storia presente, il privilegio che abbiamo, di partecipare alla costruzione del Tempio di Dio, facendo vedere al mondo la luce della nostra fede che risplende dalla luce di Cristo.

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