Martedì della XI settimana del Tempo Ordinario (Anno pari)

VANGELO (Mt 5,43-48)
Amate i vostri nemici.

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Avete inteso che fu detto: “Amerai il tuo prossimo” e odierai il tuo nemico. Ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; egli fa sorgere il suo sole sui cattivi e sui buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti.

Infatti, se amate quelli che vi amano, quale ricompensa ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani?
Voi, dunque, siate perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste».

Commento

La logica di Dio è infinitamente differente dalla logica dell’uomo. Quella di Dio è logica di purissimo amore. Quella dell’uomo spesso è logica di odio, vendetta, totale assenza di amore. Già nell’Antico Testamento Dio aveva manifestato la sua logica più pura.
Se il tuo nemico ha fame, dagli pane da mangiare, se ha sete, dagli acqua da bere, perché così ammasserai carboni ardenti sul suo capo e il Signore ti ricompenserà (Pr 25,21-22).
Nel Nuovo Testamento questa logica divina si fa purissima logica umana di Gesù Signore. In questa logica non solo non si odia il nemico, per il nemico si offre la vita perché lui possa convertirsi, ritornare nella casa del Padre, ricevere la sua alta dignità filiale. È questa una logica non solo di perdono, ma di sacrificio, offerta, annientamento di sé perché il nemico possa vivere. Solo Dio è capace di questa logica. Cristo Gesù l’ha vissuta tutta nella sua carne. Chiede ad ogni suo discepolo che anche lui la viva nella sua carne, secondo questa logica viva ogni sua relazione con i nemici.
La logica di Dio è di un amore universale purissimo. Quando Gesù pronuncia queste parole non è ancora salito sul patibolo della croce.
Nel Cenacolo compie il gesto della lavanda dei piedi e propone se stesso come unico e solo modello da seguire. Lui ha lavato le nostre colpe con il suo sangue. Per la nostra redenzione è andato sulla croce. È morto per noi. Si offre come unico nostro modello.

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