Con Maria, artigiani di pace

Meditazione conclusiva

Fratelli e sorelle,
siamo giunti alla fine del nostro percorso di ottobre, vissuto insieme con Maria. Abbiamo pregato il Rosario come il Papa ci ha chiesto, invocando la pace per il mondo, per le nostre comunità, per i nostri cuori.

Con Maria abbiamo imparato che la pace non è un’utopia, né una conquista dei forti. È un cammino umile, fatto di passi semplici e fedeli. È un dono che nasce dall’alto, ma che diventa concreto nelle nostre scelte quotidiane.

Abbiamo ascoltato che la pace comincia nel silenzio del cuore, quando smettiamo di rispondere con durezza e lasciamo spazio alla voce di Dio. Abbiamo scoperto che la pace fiorisce anche nel buio, quando ci fidiamo senza vedere, quando restiamo saldi sotto la croce, quando speriamo contro ogni speranza.

Con Maria abbiamo detto il nostro sì: un eccomi che apre alla riconciliazione, una libertà che sceglie il perdono, una fedeltà che rinnova ogni giorno la non-violenza del cuore. Abbiamo visto che la pace diventa servizio, gesto concreto che fascia le ferite, presenza discreta che guarisce.

Abbiamo imparato a custodire la pace, a meditare invece di reagire, a trasformare le domande in preghiera, a lodare anche nelle prove. E infine abbiamo contemplato la pace del Risorto, che non cancella le ferite ma le trasfigura, che dona unità e gioia, che fa della nostra vita un Magnificat di gratitudine.

Ora il cammino non si chiude, ma continua. Non più con testi da leggere, ma con scelte da vivere. Il Rosario che abbiamo recitato in questo mese diventi filo quotidiano che unisce la nostra vita al cuore di Cristo, Principe della pace. Maria ci accompagna ancora: con la sua intercessione, con il suo esempio, con la sua presenza di Madre.

Cari amici, non lasciamo cadere quanto abbiamo ricevuto. Ogni giorno possiamo essere artigiani di pace: con una parola gentile, con un gesto di perdono, con la fedeltà della preghiera. Il mondo ha bisogno di questo. Dio ci affida questa missione. Maria ci mostra che è possibile.

E così, con lei, possiamo ripetere oggi e sempre:

“La mia anima magnifica il Signore… perché grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome” (Lc 1,46.49).

Amen.

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