Chiara: l’invisibile che illumina

Un’anima di luce più forte del sole

«Chiara di nome, più chiara per vita, chiarissima per santità»
(Gregorio IX, Bolla di canonizzazione)

Chiara non si impone.
Non conquista.
Non trascina folle.
Eppure…
resta impressa nell’eternità come una fiamma che non si spegne, come la carezza più audace di Dio sulla storia.

Ci sono santi che parlano.
Chiara ascolta.
Ci sono santi che fondano ordini.
Chiara si inchina al Vangelo nudo, e il resto accade.
Ci sono santi che combattono.
Chiara ama… fino a vincere tutto.

In lei la forza è trasparenza,
la voce è silenzio che grida,
l’autorità è abbandono radicale.

Una giovane che spoglia il mondo

Chiara nasce da una nobile famiglia…
ma non trattiene nulla.
È la ragazza che scende a piedi nudi i gradini della propria casa interiore,
fino ad arrivare a sé stessa, dove dimora Dio.
E lì, sceglie la povertà come sposa.
Non per eroismo.
Ma per amore senza condizioni.
Perché l’Amore vero non possiede nulla — si dona tutto.

Nel cuore della notte, fugge.
Taglia i capelli.
Si affida.
E l’universo, per un istante, si ferma a contemplare:
una figlia della luce si è consegnata all’Ombra che salva.

Uno specchio senza macchia

Chiara non ha bisogno di visioni.
Il suo miracolo è essere fedele senza clamore.
Nel monastero di San Damiano, trasforma le mura in cielo.
E davanti a lei, anche Francesco si toglie i sandali.

La sua Regola è una danza di gratuità e verità.
Il suo volto riflette Cristo, ma senza volerlo riflettere.
Perché quando l’anima è pura, non trattiene la luce: la lascia passare.

Chiara è specchio.
Ma non uno specchio liscio:
è uno specchio spezzato dall’amore, che rifrange la bellezza divina in mille bagliori nascosti.

Forte come una torre d’avorio

La storia la ricorda fragile.
In realtà, fu inespugnabile.
Con un ostensorio tra le mani, respinse un esercito.
Ma la vera battaglia fu ogni giorno:
– restare nella clausura del cuore,
– vegliare nella notte senza risposte,
– pregare quando tutto tace,
– credere che il poco è sufficiente… perché Dio è tutto.

La sua clausura non fu un rifiuto del mondo.
Fu il grembo in cui il mondo poté guarire.
La sua vita non fu “ritirata”.
Fu una frontiera ardente, da cui passava la Misericordia.

Una stella che guida anche oggi

Chiara non è una reliquia del passato.
È una profezia intatta per noi, oggi.

Per te che senti il bisogno di possedere per valere…
Chiara sussurra: “Se hai Dio, nulla ti manca”.
Per te che temi la debolezza…
Chiara ricorda: “È nella piccolezza che Dio fa grandi cose”.
Per te che ti senti dimenticato, rinchiuso, inutile…
Chiara canta: “La tua vita può essere un raggio purissimo nella notte del mondo”.

L’invisibile che illumina

Chiara è un diamante nascosto nella terra della Chiesa,
una lode silenziosa che continua a salire,
una donna forte, mite, ardente, libera, obbediente alla Voce che chiama nel silenzio.

Chiara è luce che non acceca, ma guida.
È umiltà che sorride.
È povertà che canta.
È un sì sussurrato… che ha fatto tremare la storia.

Santa Chiara,

tu che hai brillato di luce riflessa,
rendi i nostri cuori trasparenti all’Amore.
Tu che hai vissuto nel nascondimento,
insegnaci la bellezza dell’essere piccoli.
Tu che hai scelto il Cristo povero e crocifisso,
insegnaci che solo l’Amore basta.
E quando il mondo sarà troppo buio…
fa’ di noi frammenti di specchio
che riflettono il Cielo.

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