
Gesù è stanco. Si siede accanto a un pozzo, a mezzogiorno, nell’ora più calda.
Non compie gesti solenni. Ha semplicemente sete. E proprio da questa sete nasce l’incontro.
La donna viene ad attingere acqua quando nessuno c’è. Forse per evitare sguardi, per non dover spiegare o forse perché ha imparato a portare il peso da sola.
Gesù non la interroga, non la giudica. Le dice solo: “Dammi da bere”. È sorprendente: è Lui ad avere sete per primo. È Dio che mendica l’incontro con l’uomo.
Quante volte anche tu vai al tuo pozzo quotidiano (il lavoro, le relazioni, le abitudini, le corse di ogni giorno) per attingere un po’ di sollievo.
E quante volte torni a casa con la sensazione di aver bevuto, sì, ma di restare ancora assetato.
La Samaritana conosce quella sete. Ha cercato acqua in molti luoghi, eppure è ancora lì, a mezzogiorno, sola.
Gesù le offre un’acqua diversa. Non un’acqua che elimina la fatica, ma un’acqua che scende più in profondità, che non copre la verità, la attraversa.
Arriva un momento, nel dialogo, in cui Gesù tocca la sua storia. Non per umiliarla, ma per liberarla. La vera sete, quella che abita l’anima, chiede di essere guardata in faccia.
Forse anche tu hai imparato a convivere con una sete che non dici. Una mancanza che cerchi di colmare come puoi. Un desiderio che ti inquieta.
La Quaresima, oggi, ti invita a questo passo delicato: non fuggire dalla tua sete.
Portarla davanti a Dio così com’è. Lasciare che sia il Signore a darle un nome, a darle una direzione.
Il gradino da salire è semplice e coraggioso insieme: smettere di bere solo ciò che ti tranquillizza e iniziare a desiderare ciò che ti trasforma.
La donna, alla fine, lascia la brocca. Come se qualcosa, finalmente, fosse diventato più importante dell’acqua che cercava da sempre.
E anche tu, forse, in questo tempo favorevole, puoi lasciare ciò che non ti disseta più
per fare spazio a una vita che nasce dall’incontro.
Preghiera
Signore Gesù,
Tu conosci la mia sete
anche quando io la confondo con altro.
In questo tempo favorevole,
non lasciarmi bere solo acque che non salvano.
Donami l’acqua viva della Tua presenza
e rendi il mio cuore una sorgente nuova.
Amen.