Il silenzio che guarisce

Lasciare che Dio tocchi le ferite nel segreto

Parola di Dio
“Guariscimi, Signore, e guarirò, salvami e sarò salvo, perché tu sei il mio vanto.”
(Geremia 17,14)

Riflessione spirituale

Ci sono ferite che non si vedono. Silenziose, ma profonde. A volte ce le portiamo dentro da anni, coperte da sorrisi o da parole che tentano di anestetizzarle. Eppure, ci sono momenti in cui esse riemergono con forza, chiedendo attenzione, compassione, cura.

In quei momenti, non servono discorsi. Non servono spiegazioni. Serve silenzio. Il silenzio di chi si ferma davanti a Dio e, come un bambino ferito, si lascia accogliere e fasciare. Il silenzio che diventa spazio di guarigione, di incontro, di intimità.

Dio è il medico delle anime. Ma non entra a forza nelle nostre ferite. Le attende nel segreto. Bussa piano. Aspetta che gli apriamo lo scrigno nascosto del dolore, della vergogna, della paura. E quando finalmente ci arrendiamo al Suo amore, quando smettiamo di proteggerci da Lui, allora il silenzio si fa carezza, balsamo, luce che penetra le tenebre.

Nel Vangelo, Gesù guarisce spesso in disparte, lontano dalla folla, prendendo per mano, toccando, restituendo dignità. È nel silenzio che il Suo amore opera più in profondità. È lì che ci ricrea.

San Francesco trovava rifugio nelle grotte, nel deserto, nei boschi, per stare con Dio e lasciarsi guarire dall’Amore. Le sue stimmate sono ferite trasfigurate: piaghe redente dalla grazia, testimonianza che anche il dolore più grande può diventare luce se vissuto con Dio.

Anche le nostre ferite, nella quiete del cuore, possono diventare luogo di incontro. Non più nascondiglio di vergogna, ma altare di guarigione.

Domanda per interiorizzare
Qual è la ferita che oggi ho più paura di guardare? Sono disposto ad accoglierla nel silenzio e a lasciarla toccare dall’amore di Dio?

Piccolo impegno
Trova oggi un luogo tranquillo. Siediti in silenzio per qualche minuto, con le mani aperte in segno di resa. Affida a Dio una ferita del cuore. Non dirgli niente. Solo offrigliela.

Preghiera finale
Dio che guarisci nel silenzio,
entra nel mio dolore con passo leggero,
e tocca le ferite che ho nascosto anche a me stesso.
Non ho parole, ma Tu conosci tutto.
Lascia che il tuo amore mi ricrei,
che la tua luce risani le mie ombre.
Nel segreto, rendimi nuovo.
Amen.

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