“Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine” (Gv 13,1).
Questa frase, che introduce il racconto della Passione, rivela il cuore del mistero cristiano: l’amore totale di Gesù, un amore che si dona senza riserve, fino all’ultimo respiro sulla croce. È un amore che non trattiene nulla per sé, che non calcola, che non si spegne davanti al rifiuto o al dolore. È un amore che si fa dono.
San Francesco d’Assisi, contemplando la croce, non poteva restare indifferente a un amore così grande. Egli ci insegna che il vero amore non rimane chiuso in sé stesso, ma si espande e si dona: “L’amore non è amato!” (Fonti Francescane 1902), gridava con dolore, consapevole che il sacrificio di Cristo esige una risposta concreta di amore. E la risposta autentica non è nelle parole, ma nella vita: “È dando che si riceve, è perdonando che si è perdonati, è morendo che si risuscita a vita eterna.” ( San Francesco).
Gesù non ci ha amati con parole o sentimenti passeggeri, ma con la concretezza della Sua vita offerta. Ha lavato i piedi ai discepoli, si è fatto servo, ha accolto i peccatori, ha spezzato il pane, ha dato il Suo corpo e il Suo sangue per noi. Il Suo amore è un amore che si consuma, che si lascia spezzare per generare vita.
Il dono di sé è la via alla vera vita
Il mondo ci insegna che la felicità si ottiene possedendo, trattenendo, dominando. Ma il Vangelo ci rivela un’altra via: la gioia più profonda nasce dal dare, dal servire, dall’amare senza pretendere nulla in cambio.
Santa Teresa di Calcutta, vivendo questa logica del dono, affermava: “Dare fino a far male e continuare a dare.” E ancora: “Non tutti possiamo fare grandi cose, ma possiamo fare piccole cose con grande amore.”
L’amore cristiano non è fatto di gesti straordinari, ma della fedeltà quotidiana nel servire, nel perdonare, nel farsi piccoli per il bene dell’altro. Santa Teresa di Lisieux, nel suo Piccolo Cammino, lo esprime con parole luminose: “Capisco che l’amore racchiude tutte le vocazioni, che l’amore è tutto, che abbraccia tutti i tempi e tutti i luoghi… in una parola, che l’amore è eterno.” (Manoscritto B, 3v°).
Ecco il segreto della vera vita: amare fino alla fine, senza misura, senza condizioni. Gesù ci invita a seguirlo su questa via, perché solo chi si dona veramente scopre la pienezza della vita.
Il tempo di Quaresima: un’opportunità per amare
La Quaresima è un tempo privilegiato per riscoprire questa verità. Digiunare dal nostro egoismo, pregare per imparare ad amare come Gesù, esercitare la carità in modo concreto: ecco il cammino per apprendere il dono di sé. San Massimiliano Kolbe, martire della carità, ha vissuto fino in fondo questa logica evangelica, donando la sua vita per salvare un padre di famiglia nel campo di concentramento. Egli ci lascia un insegnamento potente: “L’amore vive e si nutre di sacrifici. Quanto più un’anima ama, tanto più comprende il valore della sofferenza.”
Cristo ci ha mostrato che il dono di sé è la via della vera gioia, e i santi hanno testimoniato che solo chi ama fino alla fine conosce la vita che non muore. Chiediamo al Signore di renderci capaci di amare come Lui, di farci strumenti del Suo amore nel mondo.
Perché solo chi si dona veramente vive davvero.