Natale del Signore (Messa dell’aurora)

VANGELO (Lc 2,15-20)
I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino.

natività 2

Appena gli angeli si furono allontanati da loro, verso il cielo, i pastori dicevano l’un l’altro: «Andiamo dunque fino a Betlemme, vediamo questo avvenimento che il Signore ci ha fatto conoscere». Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.
Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore.
I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.

Commento

Nasce nella città regale, per poi morire nella capitale.
Nasce nella carne ma con la potenza dello Spirito.
Facendo gridare di gioia l’Alati Araldi.

Che dicono di non temere, neanche dopo al giardino!
Facendo lieti gli annunciati: veglianti Pastori e Magi trovatori
correranno per verificare, come faranno i discepoli alla fine.

Nasce per risorgere. Prima morire per poi vivere.
Il Trisàgion: il Santo Santo Santo viene alla luce.
Abbaglierà il Risorto!

Meraviglia prima e dopo.
Gloria degli adoranti perpetui: i sabaôt.
Angeli alla nascita e poi, dopo, quando rivive.

Fasciato di bende ed adagiato nella mangiatoia,
presagio d’altra fasciatura con profumi
e la deposizione.

Non c’era posto per lui come sarà in conclusione!
In prestito la tomba anche se per pochi giorni.
E come quando è partorito, dal sepolcro risorge.

La mirra offerta quando è nato e quando muore.
Per lui che quando dice compie, e parla facendo.
Non è menzogna e non c’è bugia.

La madre pure conserva e custodisce.
Memoria prima, tesoro inestimabile,
che poi mettendo insieme comprende.

Il censimento, motivo dello spostamento.
E calcolare braccia e denaro!
In vista delle conquiste
per essere più ricchi e più potenti!

E invece realizzi profezia nascendo vagabondo.
Venendo alla luce nella città eletta.
Di Davide regale, paese benedetto.
Che senz’alberghi t’accoglie viandante.

Povero, viaggiatore, straniero errante.
Ci hai veramente amato! Non ti sei sottratto.
Sottoponendoti a fatiche e prove. E non privilegiato!
Hai condiviso e assunto. E sopportato!

Vero, battezzato nella condizione umana.
Senza prestigio hai aderito. Abbassato. Spogliato.
Emblema la mangiatoia, trattato come un animale!
E invece tu il pastore e non l’imperatore!

Tu la parola che è pronunciata perché si comprenda.
Capace di dare spiegazione, un senso.
Che grande dono di significato!
Luce per comprendere, finalmente!

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