Sabato della XXVI settimana del Tempo Ordinario (Anno dispari)

VANGELO   (Lc 10,17-24) Rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli.
parola_2In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco,  io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra  tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi  però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto  perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse:  «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai  nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai  piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.  Tutto è stato dato a me dal Padre mio e nessuno sa chi è il Figlio se  non il Padre, né chi è il Padre se non il Figlio e colui al quale il  Figlio vorrà rivelarlo». E, rivolto ai discepoli, in disparte, disse: «Beati gli occhi che vedono  ciò che voi vedete. Io vi dico che molti profeti e re hanno voluto  vedere ciò che voi guardate, ma non lo videro, e ascoltare ciò che voi  ascoltate, ma non lo ascoltarono».

Commento

L’uomo per sua natura cerca sempre di scoprire il funzionamento del mondo, tenta costantemente di dare una spiegazione a tutto, ma avendo dei limiti non può spiegare ogni cosa, così molti interrogativi rimangono. Alcuni di essi vengono superati con l’aumento del livello culturale e di maturità sia da parte di ognuno di noi, sia da parte delle generazioni. Duecento anni fa pensare di andare sulla luna era da folli, cento anni fa si cominciava a capire che forse un giorno ce l’avremmo potuta fare, oggi è fin troppo facile. Altri misteri sono tali da sempre. I potenti della terra, con tutti i loro tesori, con la loro forza, con il loro dominio hanno dovuto arrendersi al fatto che nemmeno loro erano in grado di spiegare certi fenomeni.
Chi scopre il Vangelo, chi ne assapora e prova la sua forza, non supera tali limiti, ma li accetta per due ordini di ragioni. Principalmente perché accetta certe cose come inspiegabili e provenienti da Dio e si da pace, consapevole che prima o poi gli saranno svelati. La seconda motivazione è che molti episodi, ritenuti inspiegabili da molti, sono chiari per coloro che credono.
Un esempio su tutti. Una persona con una male incurabile, i medici non hanno soluzioni e l’unica via è attendere la morte. Da un giorno all’altro il male sparisce, la persona torna sana. I medici e quanti cerchino una soluzione scientifica non la troveranno e passeranno giorni e giorni a cercarla, morendo un giorno con il dubbio di come tale cosa sia potuta accadere. Chi ha fede, viceversa, sa benissimo che le preghiere sono arrivate a Dio che ha operato un miracolo. Per questo motivo sono contrario all’eutanasia. Se una persona è viva, anche quando i medici non danno più speranze di salvezza, c’è il Signore a vegliare su di lei e se è ancora viva un motivo c’è senz’altro. Dobbiamo solo accettare e continuare a starle vicino.

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