San Luigi Gonzaga

VANGELO   (Mt 6,19-23) Dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
amate In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non accumulate per voi tesori sulla terra, dove tarma e ruggine  consumano e dove ladri scassìnano e rubano; accumulate invece per voi  tesori in cielo, dove né tarma né ruggine consumano e dove ladri non scassìnano e non rubano. Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il  tuo cuore. La lampada del corpo è l’occhio; perciò, se il tuo occhio è semplice,  tutto il tuo corpo sarà luminoso; ma se il tuo occhio è cattivo, tutto  il tuo corpo sarà tenebroso. Se dunque la luce che è in te è tenebra,  quanto grande sarà la tenebra!».

Commento
Il Vangelo oggi ci parla di un tesoro nascosto che riempie di gioia,  un tesoro che non è fatto di cose, neppure di grazie, ma è una persona:  Gesù, il rapporto profondo con lui. Anche san Paolo esprime la gioia per  questo tesoro, per il quale ha lasciato perdere tutto:
“Quello che poteva essere per me un guadagno, l’ho considerato una  perdita a motivo di Cristo. Anzi, tutto ormai reputo una perdita di  fronte alla sublimità della conoscenza di Cristo Gesù, mio Signore”. Lui  stesso, Paolo, è stato “afferrato da Cristo” ed ora corre verso la  meta…
Così san Luigi lasciò tutti gli onori e le ricchezze pur di trovare Gesù Cristo, e lo trovò nella preghiera e nella carità.
San Paolo ci indica anche qual è il campo dove trovare questo “tesoro”:  “Conoscere lui, la potenza della sua risurrezione, la partecipazione  alle sue sofferenze, diventandogli conforme nella morte…”. Ecco il  campo: la partecipazione al mistero di Cristo in tutte le sue  dimensioni: morte e risurrezione, in un rapporto totale con lui.
Noi molto sovente cerchiamo altri tesori, magari illudendoci di cercare  lui: un po’ di soddisfazioni nel lavoro (lecite!), un po’ di  riconoscimenti, un po’ di riconoscenza, un po’ di salute… E in queste  lecitissime ricerche non cerchiamo più davvero l’unico tesoro che merita  la nostra attenzione. E ci dimentichiamo che c e reciprocità tra  l’essere trovati in lui e trovare il tesoro.
Se cerchiamo il vero tesoro, lui, egli si fa trovare e contemporaneamente noi siamo in lui.

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