La croce, mistero di amore

La Pasqua – Passione, morte e risurrezione di Gesù – che colpisce con la forza scandalosa del dolore, della sofferenza, dell’umiliazione, nella sua natura più profonda è amore. esaltazione della santa croceAmore che si dona senza trattenere nulla per sé, nemmeno la vita. Gesù ha voluto vincere la morte e il dolore non con un atto di potenza, ma con un atto di amore che è, al tempo stesso, debole fino alla morte e più forte del potere che sottomette il male. E la vita risorge, in un orizzonte divino. Dunque il Calvario, prima di essere la storia dell’inganno, delle invidie, dei raggiri umani, politici e religiosi del sinedrio, e del potere, è la storia di un amore totale, solidale con tutti i dolori della terra che si consegna al dolore, che fa dono della vita. Dalla Pasqua in poi, dunque, è chiaro che il nome di Dio è amore. Il nome del mistero che noi oggi incontriamo dentro la vita è l’amore di Dio che ha creato il mondo con la sua sapienza; ha fatto l’uomo a sua immagine; ha perdonato il suo peccato e gli ha riaperto la via della comunione con lui; ha guidato il suo popolo verso la libertà e la salvezza; continua ad essere presente nella storia di oggi per rivelare il bene cui siamo chiamati e la misericordia con cui il suo cuore di Padre avvolge l’esistenza di ogni persona. Dio è amore, e così dà pienezza alla vita dell’uomo, che ha creato per amore. Dio–amore ci insegna che questa è la strada che, oggi più che mai, conquista coloro che sono alla ricerca di un senso per la loro vita.

Paola Bignardi

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