SANTA CATERINA DA SIENA

VANGELO   (Mt 11,25-30) Hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli.
caterina da sienaIn quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai  nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai  piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.  Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non  il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale  il Figlio vorrà rivelarlo. Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò  ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono  mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio  giogo infatti è dolce e il mio peso leggero».

 

Commento

Santa Caterina, patrona d’Italia. Una santa lontana nel tempo e nella nostra sensibilità, vissuta in un medioevo pieno di luce e di ombre che ancora molto può dirci. Caterina: donna di religione, cioè consacrata alla preghiera e all’azione nel neonato ordine domenicano, scelta ritenuta sconveniente per una così giovane donna. Donna interventista, cosa del tutto inusuale per un’epoca dominata da imperante maschilismo, ha agito nella vita politica del tempo con inattesa efficacia, richiamando tutti (anche il papa!) all’essenzialità. Contro il rischio di una Chiesa troppo compromessa e timorosa nell’agire politico Caterina richiama il papa al suo dovere di restare nella propria Diocesi – Roma – abbandonando la provvisoria anche se più sicura Avignone. Abbiamo bisogno di donne del genere, la Chiesa ha bisogno di lasciare più spazio (e molto!) al carisma femminile della Parola di Dio, di profetesse che richiamino la Chiesa e la nazione italiana alle proprie origini, dicendo ancora e ancora che solo la fede e la preghiera e il silenzio possono plasmare caratteri e situazioni. A lei affidiamo la nostra nazione, un tempo terra di santi poeti e navigatori, oggi sempre più omologata ad un pensiero globale dominante gretto ed egoista. Che Caterina, col suo piglio deciso di donna toscana, ci richiami all’essenziale!  

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