Per raccontare la bellezza del Vangelo

Riconosce la presenza misteriosa del Signore chi è disposto a fidarsi di Lui nella fede, perché si è lasciato conquistare da Lui e vive di questo legame. L’esperienza dei santi non è altro che questo: consentire che il legame con il Signore sia il cuore attorno a cui ruota ogni significato, ogni scelta, ogni impegno. La persona del Signore diventa tutta la vita di Paolo, che potrà affermare: «Per me vivere è Cristo». Riconosce la presenza misteriosa del Signore chi non si fida troppo delle proprie ordinarie  comprensioni della vita, ma si lascia mettere in discussione da un’altra prospettiva, dalla paradossalità della logica evangelica, che si impara soprattutto attraverso una familiarità assidua e disponibile alla Parola. Riconosce la presenza del Signore chi fa posto nella propria vita ai piccoli, ai poveri, a quanti hanno bisogno di aiuto e li accoglie come sacramento del Signore Gesù. gesù volto santoL’ultimo giorno Dio ci chiederà quanto e come abbiamo vissuto la grazia dell’incontro con lui nell’affamato, nello straniero, nel profugo, nel bambino che ti ha messo alla prova, nel povero che ti ha insultato perché gli chiedevi di vivere all’altezza della sua dignità. Il Signore si cela anche in un’umanità umiliata e che si umilia; lui che ha scelto lo scherno della croce, chiede di riconoscerlo e di amarlo in ogni forma di umanità sfigurata. Riconosce la presenza del Signore chi è disposto a raccontarlo ad altri. Nel giardino della risurrezione, a Maria di Magdala che vuole trattenerlo, Gesù affida una missione: «Va’ dai miei fratelli». Quello sarà il modo in cui lei continuerà a incontrarlo. Accettare di raccontare la bellezza del Vangelo permetterà anche ai discepoli di oggi di riconoscere il Signore che cammina accanto a loro e che è loro compagno di viaggio ogni giorno.

Paola Bignardi

Questa voce è stata pubblicata in Ricerca della Verità. Contrassegna il permalink.