Sant’Ambrogio

VANGELO   (Mt 9,27-31) Gesù guarisce due ciechi che credono in lui.
 In quel tempo, mentre Gesù si allontanava, due ciechi lo seguirono gridando: «Figlio di Davide, abbi pietà di noi!». Entrato in casa, i ciechi gli si avvicinarono e Gesù disse loro:  «Credete che io possa fare questo?». Gli risposero: «Sì, o Signore!». Allora toccò loro gli occhi e disse: «Avvenga per voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Quindi Gesù li ammonì dicendo: «Badate che nessuno lo sappia!». Ma essi,  appena usciti, ne diffusero la notizia in tutta quella regione.

Commento

Ci penetrano nel profondo le urla dei due ciechi del vangelo: il buio degli occhi e, ancor più quello dell’anima, creano lo strazio interiore, quello che induce appunto ad urlare, a chiedere pietà. Gesù aveva già dichiarato che lo scopo della sua venuta, come aveva profetato Isaia, è quello di ridare la vista ai ciechi. Fa sì che i due si accostino a lui: è il primo passo da fare per riaprirsi alla luce. Il Signore cerca di far scaturire dal loro buio il chiarore della fede e li interroga: «Credete voi che io possa fare questo?» Il loro si fiducioso fa sgorgare dal Cristo il dono della vista e la pienezza della fede: «Sia fatto a voi secondo la vostra fede». E si aprirono loro gli occhi. Coloro che sono gratuitamente beneficiati dal Cristo, coloro che hanno il dono della fede non possono e non debbono tacere. Così hanno fatto i due illuminati da Cristo, così affermavano i primi apostoli, così anche «noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato». Per chi crede è necessario, urgente rendere testimonianza di quanto ha ricevuto.

Santo del giorno:  Ambrogio (Treviri, Germania, c. 340 – Milano, 4 aprile 397), di  famiglia romana cristiana, governatore delle province del nord Italia,  fu acclamato vescovo di Milano il 7 dicembre 374. Rappresenta la figura  ideale del vescovo, pastore, liturgo e mistagogo. Le sue opere  liturgiche, i commentari delle Scritture, i trattati ascetico-morali  restano memorabili documenti del magistero e dell’arte di governo. Guida  riconosciuta nella Chiesa occidentale, in cui trasfonde anche la  ricchezza della tradizione orientale, estese il suo influsso in tutto il  mondo latino. In epoca di grandi trasformazioni culturali e sociali, la  sua figura si impose come simbolo di libertà e di pacificazione. Diede  particolare risalto pastorale ai valori della verginità e del martirio.  Autore di celebri testi liturgici, è considerato il padre della liturgia  ambrosiana.

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